Addio a Sasha, piccolo guerriero: aveva combattuto per l'adozione e contro la malattia

Il "bimbo conteso" dai due papà aveva ottenuto di restare in Italia con il secondo marito della madre, morta nel 2013. Domenica mattina l'ultimo sorriso. Stava lottando contro il cancro

Foto da Facebook

PADOVA - Stava combattendo contro il cancro da quattro anni. Sasha, il bimbo "conteso" dai due papà, quello naturale che vive in Russia e quello italiano, secondo marito della mamma del piccolo, ha sorriso l'ultima volta domenica, circondato dall'affetto di Carlo Arcaro - l'uomo che aveva sposato sua madre, deceduta nel 2013, e che aveva lottato allo stremo delle forze anche dentro le aule di tribunale per far restare con lui in Italia quel bambino e poterlo curare -, della nonna Vilma, dei volontari di Team For Children e del personale ospedaliero del San Bortolo di Vicenza e dell'Oncoematologia pediatrica di Padova.

Sasha, dieci anni, non ha mai smesso di sorridere. Nonostante la perdita improvvisa della madre, nonostante la scoperta della malattia e il dentro e fuori dagli ospedali, nonostante le battaglie giudiziarie per ottenere, com'è stato, di restare con papà Carlo, fino alla fine.

E poi era un grande tifoso del Milan e adorava Star Wars: "Voi avete imparato a conoscerlo come Anakin, perché così ha scelto di farsi chiamare quando ci siamo conosciuti e Alessandro 'Michelangelo' ed io abbiamo raccontato la sua storia a Le Iene nel marzo del 2016 - scrive in un post su Facebook, Giovanna Nina Palmieri - allora era un 'bimbo conteso' e la sua identità andava protetta nonostante lui volesse tantissimo 'farsi vedere in tv' e dire a tutti voi 'io ci sono e il mio posto è qui, non in Russia'. Il vero nome di Anakin è Alexander, Sasha per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Purtroppo Sasha ci ha lasciato. E papà Carlo, questo uomo incredibilmente forte, straordinario, ironico, vuole che voi sappiate che è stato un bambino felicefelicissimo, coraggiosocoraggiosissimo e che fino all'ultimo la sua 'pellaccia dura' ha combattuto. Vuole che anche voi abbiate la fortuna di godere della sua bellezza. Carlo dice che se ne è andato con il suo immancabile sorriso e solo perché si era proprio rotto le balle".  
 

Fonte: PadovaOggi →

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