Post su aborto e matrimoni gay: bufera su candidato sindaco del Movimento 5 stelle

Il candidato sindaco di Cagliari del Movimento Cinque Stelle Alessandro Murenu parla di "macchina del fango" in azione

La polemica non accenna a spegnersi. Se il candidato sindaco di Cagliari del Movimento Cinque Stelle Alessandro Murenu sperava di far parlare di sé, ci è riuscito senza alcun dubbio. Ma forse non nel modo in cui sperava. In ogni caso lui ora parla di "macchina del fango" in azione. Murenu, classe 1961, è un cardiochirurgo dell'ospedale Brotzu. Sarà l'avversario di Francesca Ghirra (centrosinistra) e Paolo Truzzu (centrodestra) per la corsa alla poltrona più importante di Palazzo Baccaredda.

Il medico del Brotzu lo scorso 9 aprile aveva condiviso su Facebook un post che recitava: chiamare l'aborto "un diritto della donna" è come chiamare la lapidazione femminile "un diritto dell'uomo". Molti pentastellati che non conoscono il candidato sindaco sono andati sul suo profilo Facebook. E hanno scovato tra i post passati parole sorprendenti sul fronte dei diritti civili, sia con critiche all’aborto sia alle unioni omosessuali.

In un post parlava di immigrazione con toni accesi: “Tutti coloro che prendono il Vangelo in mano per criticare le politiche sull’immigrazione, tutti coloro che lo prendono in mano per criticare il lusso della Chiesa sono invitati a prenderlo in mano anche quando si parla di aborto, eutanasia, matrimonio ecc”. E poi dichiarazioni contro le unioni omosessuali: “Non possono essere ritenute omogenee al matrimonio”. 

Alessandro Murenu candidato sindaco a Cagliari del Movimento Cinque Stelle

Apriti cielo, polemiche feroci soprattutto dentro al M5s. Murenu si è visto costretto a precisare in una nota: "La legge 194 non si tocca, così come non si torna indietro sui diritti delle persone omosessuali. La mia vita professionale e familiare testimonia questi valori, anche a difesa dei diritti dei migranti, ma prendo atto che con l'apertura della campagna elettorale si è messa in moto anche la macchina del fango. La mia vita, la mia professione, i miei rapporti lavorativi e personali parlano chiaramente a favore della massima tolleranza e rispetto della persona senza alcun pregiudizio. Sono state prese alcune frasi a caso e totalmente decontestualizzate. Ma non è la prima volta che contro i candidati del Movimento la realtà viene stravolta, e questa ne è l'ennesima riprova". Il candidato ha cancellato la propria pagina Facebook.

La base degli attivisti cagliaritani del M5s ribolle: in tanti non hanno preso bene "la scelta dello staff nazionale di puntare sul cardiochirugo del Brotzu e tagliare fuori la lista concorrente che sosteneva il consigliere comunale uscente, Pino Calledda", scrive Sardinia Post.

Fonte: SardiniaPost →

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