Il pronipote di Benito Mussolini si candida alle elezioni europee con Fratelli d'Italia

"Condivido le loro idee sul recupero della sovranità, sulla protezione del nostro paese e sulla famiglia"

Caio Mussolini a piazza Venezia (Foto da Facebook)

Il pronipote di Benito Mussolini si candida alle elezioni europee con Fratelli d'Italia. Caio Giulio Cesare Mussolini, 50 anni, spiega al Times la decisione di scendere in campo con la formazione guidata da Giorgia Meloni.

"Condivido le loro idee sul recupero della sovranità, sulla protezione del nostro paese e sulla famiglia", dice l'ex ufficiale di Marina e poi rappresentante in Medio oriente della più grande azienda di Difesa italiana.

"Perché spendere 100 euro per un migrante e noccioline per un pensionato?"

Caio Mussolini, scrive il quotidiano, spera di essere giudicato per il suo curriculum e non per il suo cognome: "La mia esperienza mi garantisce un background nelle relazioni europee".

Quando si parla di Benito Mussolini, dice: "Ci sono state tante cose positive e alcuni errori -le parole riportate dal Times- Il sostegno di Tony Blair alla guerra in Iraq è stato un crimine ma i britannici non lo attaccano ogni giorno per questo".

Chi è Caio Giulio Cesare Mussolini

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Caio Mussolini con Giorgia Meloni al congresso famiglie di Verona (Foto da Facebook)

Caio Giulio Cesare Mussolini è figlio di Guido e nipote di Vittorio Mussolini quindi bisnipote del Duce. Nato in Argentina nel 1968 oggi vive ad Abu Dhabi. Sarebbe il terzo Mussolini in politica dopo Alessandra (appena uscita da Forza Italia e deputata europea uscente) e Rachele (consigliere comunale a Roma).

Caio Mussolini è nato in Argentina nel 1968. Ha trascorso l’infanzia e l'adolescenza tra l’Italia e il Venezuela, entrato nell’Accademia Navale di Livorno ha fatto carriere fino a raggiungere il grado di Tenente di Vascello il comando di Nave Gorgona nel 1998.
Durante gli anni di servizio ha partecipato a diversi corsi e missioni, sia in Italia che all’estero. Dopo il congedo nel 2002 ha iniziato a lavorare per Oto Melara (società di Finmeccanica) come Marketing & Sales Area Manager per i sistemi navali in Latinoamerica e Medio Oriente. Come responsabile del Medio Oriente ha coordinato le attività commerciali, di marketing, le relazioni istituzionali e media per le attività delle aziende del gruppo Finmeccanica nei settori della difesa, elettronica e aerospaziale per i paesi del Golfo. Attualmente è il GM di Drass Middle East in Dubai.

In una breve intervista concessa nel 2017 al Corriere della Sera spiegava come vedesse l'Italia sull'orlo del baratro, additando Alfano (allora alla Farnesina) come un "ministro patetico". "Non c’è rispetto per le regole e mancano il senso civico e il principio di autorità".

Elezioni Europee, tutte le liste e i candidati all'Europarlamento

Fonte: The Tiimes →

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Commenti (2)

  • Se è cittadino italiano e vive in Italia, si presenti in una lista di partito, il popolo giudicherà se è degno di essere eletto. Il cognome lo aiuterà con i voti dei nostalgici, se eletto, sarà giudicato dalla storia. Né Caio Giulio Cesare né Mussolini potranno essere eletti.

  • Gravissimi gli errori di Mussolini, IRRIPETIBILI ma è anche vero che > Queste sono solo una parte delle leggi più importanti promulgate in una ventina d'anni dal duce Mussolini, per la difesa contrattuale e salariale delle classi più deboli e la creazione delle migliori scuole del mondo, mentre l'URSS con i suoi piani quinquennali in 70 anni di comunismo è fallita da se stessa. 1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184 2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158 3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841 4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653 5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 2277 6. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055 7. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312 8. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 928 9. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397 10. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre 1935 n. 1827 11. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768 12. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264 13. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817 14. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048 15. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11 gennaio 1943, n.138 16. Istituto Autonomo Case Popolari 17. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali 18. Ottima riforma della scuola “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859) 19. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). 20. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori) 21. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927 22. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da 326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512 23. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni 24. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole 25. Lotta contro la malaria 26. Colonie marine, montane e solari 27. Refezione scolastica 28. Obbligo scolastico fino ai 14 anni 29. Scuole professionali 30. Magistratura del Lavoro 31. Carta della Scuola Opere architettoniche e infrastrutture 32. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939 33. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo 34. Centrali Idroelettriche ed elettri@#?*%$zione delle linee Ferroviarie 35. Progetto della Metropolitana di Roma 36. Tutela paesaggistica ed idrologica 37. Impianti di illuminazione elettrica nelle città 38. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane 39. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore 40. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia 41. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”) 42. Creazione quartiere dell’EUR 43. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi 44. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma) 45. Costruzione di numerose dighe.

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