Padre Dall'Oglio, dalla Siria si rompe un silenzio lungo sei anni

Il gesuita romano sessantenne si troverebbe già in mano ai curdi delle Forze democratiche siriane. Era stato rapito dai miliziani dello stato islamico nel 2013

Padre Paolo Dall'Oglio in una immagine di repertorio. ANSA

Padre Paolo Dall'Oglio sarebbe tenuto in ostaggio dall'Isis a Baghuz, ultima roccaforte jihadista nella Siria orientale. Lo scrive il giornale libanese Al-Akbar, che cita fonti delle Forze democratiche siriane (Fds).

Chi è Padre Dall'Oglio

Dall'Oglio è stato rapito a Raqqa, nel nord della Siria, il 29 luglio del 2013. Romano, 58 anni, ha rifondato il monastero cattolico Mar Musa (Monastero di San Mosè l'Abissino), nel deserto a nord della capitale siriana. È conosciuto per il suo grande impegno nel dialogo con il mondo islamico, cosa che gli è costata l'inimicizia del governo di Assad.

Durante la violenta repressione delle proteste del 2011, Damasco decise la sua espulsione. Lasciato il paese, Dall'Oglio è poi rientrato nel nord controllato dai ribelli siriani.

Una fonte tribale citata dal giornale libanese al-Akhbar sostiene che padre Paolo Dall'Oglio si troverebbe già in mano ai curdi delle Forze democratiche siriane (Fds). Contattata due giorni fa, la fonte aveva riferito ad al-Akhbar che era disposta a portare delle prove della sua tesi.

Sabato l'ong Relief & Reconciliation aveva riferito di avere nuove conferme da ''testimoni indipendenti'' del fatto che ''Padre Dall'Oglio fosse vivo''. Secondo l'ong, ''fonti dirette dal fronte confermano che ostaggi liberati venerdì avevano visto Padre dall'Oglio tra coloro ancora prigionieri di Daesh'', acronimo arabo dell'Is.

Isis è sconfitta? L'ultima battaglia

Rallenta l'offensiva dei combattenti arabo-curdi delle Forze democratiche siriane, supportate dalla coalizione internazionale a guida Usa, contro l'ultima area controllata dai jihadisti dello Stato islamico (Isis) in Siria, a causa della presenza di civili "usati come scudi umani".

"Per non colpirli - ha scritto su Twitter il portavoce Mustefa Bali - stiamo avanzando lentamente, ma ci aspettiamo che la battaglia di Baghouz finisca in un breve lasso di tempo".

La linea del fronte appare calma oggi, anche se aerei continuano a sorvolare il villaggio situato a ridosso del confine con l'Iraq. Nei giorni scorsi sono uscite dal villaggio migliaia di persone di diverse nazionalità.

Fonte: Al-akhbar.com →

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