L'affondo di Paragone: "I 5 Stelle vorrebbero essere di sistema, ma il sistema li schifa"

"Di Maio si muove come un Cardinale, la Castelli si sente la Thatcher"

Screenshot La7

"Il M5s ha smontato la sua narrazione anti-sistema, vorrebbe essere di sistema. Di Maio si muove come un Cardinale, la Castelli si sente la Thatcher". Dopo l'espulsione decisa dai probiviri, Gianluigi Paragone va (di nuovo) all'attacco dei suoi ex compagni di partito. Dirigenti e ministri del M5s, afferma il senatore a 'Omnibus' su La7, "si muovono come cardinali, vorrebbero essere di sistema, ma il sistema li schifa. E meno male. Perché è giusto che l'anima di questo movimento sia ancora anti-sistema". 

"I 5 Stelle ormai rischiano di diventare questa roba qua - continua Paragone -. Arrivare a fine legislatura insieme insieme al Pd vuol dire restare contaminati in quella grammatica politica che il Pd rappresenta, che per me è neoliberista ed europeista. Se nasci come movimento anti-Bruxelles non è che tutto a un tratto vieni folgorato sulla via di Damasco. Io ricordo che il programma elettorale del M5s parlava addirittura di uscita dall'unione monetaria. Era il mio programma elettorale".  

Solo due giorni fa il senatore aveva annunciato di essersi appellato al collegio dei garanti per rientrare nei 5 Stelle. "Al Misto? Mi sento un po' un emarginato... Io voglio rientrare nel M5s e continuare a chiedere il rispetto del programma" ha affermato il senatore a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora.

Paragone: "Il sistema schifa il M5s, e meno male!"

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Fonte: Ombnibus - La7 →

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