Partita Iva, novità in vista: ferie pagate e orari, cosa cambia

Il Consiglio Ue ha deciso di introdurre nuove misure per mettere ordine tra i lavoratori con Partita Iva: dopo la pubblicazione in Gazzetta, gli Stati avranno tre anni per rendere operative le novità

Foto di repertorio

Novità in arrivo per i possessori di Partita Iva. Il Consiglio dell'Unione Europea ha deciso di introdurre delle nuove norme che mirano a mettere ordine nella 'giungla' di chi lavora senza avere un contratto a tempo indeterminato e a tutele crescenti. Uno stop ai contatti atipici e alle condizioni, in alcuni casi 'anomale', a cui spesso è costretto a sottostare chi lavora con la Partita Iva. 

''La direttiva risponde alla comparsa di nuove forme di lavoro'', sottolinea Marius-Constantin Budăi, ministro del Lavoro della Romania, Paese con la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue. La nuova normativa “introduce diritti minimi per i lavoratori, garantendo in tal modo maggiore sicurezza e prevedibilità nei rapporti tra lavoratori e datori di lavoro e preservando allo stesso tempo l'adattabilità del mercato del lavoro”.

Ecco le novità che entreranno in vigore venti giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’Ue, e che gli Stati membri avranno tempo massimo tre anni per rendere operative nei rispettivi ordinamento nazionali.

Novità per la Partita Iva: orari e obblighi per i datori di lavoro

Come riporta Emanuele Bonini su EuropaToday, entro sette giorni dall’inizio del rapporto di lavoro, i datori di lavoro saranno tenuti ad informare i collaboratori “in merito agli aspetti essenziali del rapporto di lavoro”. L’Ue specifica che si tratta di identità delle parti del rapporto di lavoro, il luogo di lavoro e la natura dell'impiego, nonché il salario minimo iniziale e la durata delle ferie retribuite, che dovranno essere garantite e riconosciute. Ancora, si dovranno chiarire la durata normale della giornata o della settimana di lavoro, “se l'organizzazione del lavoro è prevedibile”.

Se invece l’attività risulta “interamente o in gran parte” imprevedibile, i lavoratori dovranno essere informati su orari e giorni nei quali può essere loro imposto di lavorare, con un periodi minimi di preavviso che deve essere stabilito e rispettato. Infine nel caso in cui il versamento dei contributi sia compito del datore di lavoro, questi dovrà indicare a chi effettuerà i versamenti.

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Fonte: EuropaToday →

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