Pokèmon Go, è (solo) l'inizio della guerra tra Google e Facebook

Un articolo molto approfondito e documentato di Alberto Puliafito pubblicato da "Wolf" affronta l'argomento. Forse stiamo davvero assistendo all'inizio di una guerra che potrebbe cambiare gli scenari del web: gli indizi non mancano

Pokèmon Go non è un gioco. O meglio, non è "soltanto" un gioco. Un articolo molto approfondito e documentato di Alberto Puliafito pubblicato da Wolf (una newsletter realizzata da DataMediaHub e Slow News) affronta l'argomento.

Il gioco che sta facendo impazzire il mondo intero sarebbe secondo tale interpretazione anche l'avamposto di Google per la guerra contro Facebook.

Puliafito elenca alcuni indizi a sostegno della sua tesi.

Il primo indizio che dovrebbe far insospettire tutti è il fatto che Pokémon Go si appoggi, sia basato, "si nutra" delle mappe di Google. L’interfaccia grafica è semplicemente una rivisitazione di Google Maps.

C'è un altro indizio che deve far pensare. Pokémon Go non dà la possibilità di registrarsi e accedere tramite Facebook. E' possibile creare un account direttamente sull’app oppure accedere direttamente attraverso il proprio account Google. 

Conosci altre app che nel 2016 hanno fra l’altro l’obiettivo di diventare quanto più virali possibili e che non consentano di accedere alla app tramite Facebook? Pensi che possa essere un caso, un errore o una scelta specifica?

Forse stiamo davvero assistendo all'inizio di una guerra che potrebbe cambiare gli scenari del web.

Pokémon Go è un gioco sviluppato da Niantic, Inc., che prima di chiamarsi così si chiamava Niantic Labs. Niantic Labs era stata fondata all’interno di Google da John Hanke nel 2010. 

Fonte: Wolf →

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