Conte, il retroscena: "Non tiro a campare"

"Andiamo avanti se riusciamo a fare le cose, io non voglio galleggiare": è questo il Conte pensiero secondo un nuovo retroscena odierno. Forse potrebbe non bastare la sua capacità di mediazione per rilanciare con forza la spinta propositiva del governo

Nessuna dichiarazione ufficiale: il premier Giuseppe Conte negli ultimi giorni sta facendo parlare di sé addirittura meno del solito. Che il pallino sia in mano, e non da ieri, a Matteo Salvini e Luigi Di Maio è ovvio. Ma il profilo del premier sembra più basso che mai in queste ore. Il primo vertice di maggioranza post-europee potrebbe tenersi a breve, forse già domani. "Andiamo avanti se riusciamo a fare le cose, io non voglio galleggiare": è questo il Conte pensiero. Lega e Movimento 5 stelle, almeno in un primo momento, sembrano intenzionate a proseguire seguendo il contratto siglato un anno fa, senza scossoni di alcun tipo. 

Di Maio, nel mirino ora ci sono gli incarichi multipli: un passo "di lato" è possibile

"Conte non vuole tirare a campare"

Il terreno di scontro è già preparato: tra i tanti dossier ancora sul tavolo dell'esecutivo ci sono decreto sicurezza, Tav, Autonomie e caso Siri. Il tutto con lo spread dato in risalita. Conte si prepara a fare il possibile per resistere e secondo un retroscena di Quotidiano.net agli intimi fa filtrare l’intenzione di non tirare a campare ma di procedere con una 'fase due' del governo. La sensazione è che in un passaggio così delicato la mancanza di quella che Giorgetti ha definito "sensaibilità politica" si potrebbe far sentire. Forse potrebbe non bastare la sua capacità di mediazione per rilanciare con forza la spinta propositiva del governo Lega-Movimento 5 stelle.

Fonte: Quotidiano Nazionale →

Potrebbe interessarti

Più letti della settimana

Torna su
Today è in caricamento