Cibo stantio e bagni rotti: la crociera di lusso diventa un incubo

Una vera e propria rivolta ha avuto luogo su una nave da crociera: i passeggeri sono andati su tutte le furie

La protesta a bordo della nave

Avevano pagato circa 6mila dollari a testa per un crociera della Norwegian Spirit tra Francia, Olanda, Norvegia e Islanda, ma quel viaggio da sogno si è ben presto trasformato in un incubo a cielo aperto.

Infatti, a causa delle condizioni meteo avverse, la nave ha “saltato” ben cinque delle tappe previste, con i passeggeri che per giorni sono stati costretti a mangiare cibo stantio, per mancanza di rifornimenti, e ad usare toilette rotte

Una situazione terribile che, come racconta Express,  ha raggiunto il suo apice quando il personale dell'equipaggio ha informato i passeggeri che sarebbero stati rimborsati soltanto del 25% della cifra totale. Saputa questa notizia, sulla nave è scoppiata la rivolta: ''E' stato un inferno. Vogliamo essere ripagati''

"Ci siamo imbarcati da Southampton - racconta su Facebook Snowy Dey, una delle passeggere - e ci hanno subito detto che non ci saremmo più fermati al porto di Amsterdam sostituito da quello di Le Havre, in Francia. Quando siamo arrivati in Francia però il capitano ha annunciato che non avremmo potuto attraccare a causa del maltempo e abbiamo proseguito per la Norvegia. In Norvegia invece che nei previsti 3 porti ci hanno fatto fermare in 5 perché ancora una volta i due porti dove avremmo dovuto fermarci in Islanda sono stati sostituiti" per il rischio di incontrare l'uragano Lorenzo.

Ma è stato l'attracco negato anche nel porto di Greenock, in Scozia con una deviazione che ha costretto i passeggeri ad altre ore e ore in mare senza che ha fatto scattare la rivolta esplosa anche sui social con un account Twitter dedicato ai 'viaggiatori della Norwegian Spirit, 14 giorni all'Inferno' e i video postati su Facebook e Youtube.

"I passeggeri devono essere rimborsati per il tempo e il costo della crociera, per le escursioni perse, per i costi di servizio e la differenza delle tariffe portuali", scrive Snowy Dey. E come lei la pensa la maggior parte dei passeggeri che dopo aver capito che intenzione della compagnia di pagare solo una parte di indennizzo, hanno fatto esplodere il malcontento con una vera e propria manifestazione a bordo al grido di "rimborso rimborso".

Fonte: Express.co.uk →

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