Quota 100 bocciata dall'Europa, giudizio sospeso per il reddito di cittadinanza

Troppo oneroso per le casse pubbliche il ritiro dal lavoro a 62 anni di età e 38 anni di contributi. Mentre per Bruxelles il successo della nuova politica di inclusione attiva dipenderà da come verrà attuata

Le pagelle dell'Unione Europea

Salvini e Lega bocciati, giudizio sospeso su Di Maio e M5s: si possono leggere così le "pagelle" dell'Unione Europea contenute nel rapporto pubblicato dalla Commissione Ue che se da una parte attacca Quota 100, dall'altra rimanda a settembre il giudizio sul reddito di cittadinanza.

Il "governo" comunitario per ora non promove nessuna delle due misure cardine del programma di governo italiano, oggetto di confronti accessi tra Roma e Bruxelles.

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Secondo la Commissione Europea "le recenti misure politiche fanno marcia indietro su elementi delle precedenti riforme e incideranno negativamente sulla sostenibilità delle finanze pubbliche, produttività e crescita potenziale del PIL".

Il rapporto semestrale sull'Italia redatto dalla Commissione Europea (Pdf)

L’esecutivo comunitario, tornando a manifestare i dubbi sulla manovra 2019, in particolare punta il dito contro "quota 100", misura considerata inadeguata.

In particolare la riforma del sistema previdenziale come promosso dalla Lega e dal suo leader, Matteo Salvini, è considerata come troppo onerosa per le casse pubbliche. La proposta di ritirarsi dal mondo del lavoro a 62 anni di età e 38 anni di contributi viene pertanto considerata inadeguata. 

Quota 100 "sblocca" le assunzioni: statali cercasi 

La riforma delle pensioni è chiaramente rigettata in Europa: non è vista così rivoluzionaria come la si definisce in Italia. Questo perché la misura si muove in un contesto più generale di mancata riforma del mercato del lavoro.

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La Commissione rileva che in Italia ci sono “problemi di vecchia data con il funzionamento del lavoro”. Un invito al governo, e al suo ministro del Lavoro Luigi Di Maio, a fare la riforma in questo settore. "È cruciale modernizzare il mercato del lavoro".

Il giudizio sul reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento 5 stelle, è di fatto congelato visto che la Commissione europea non dispone di dati e di elementi per calcolare la portata della misura.

"Il suo successo dipende in gran parte dall'efficacia della sua governance".

Viene messo nero su bianco che risulta egualmente “cruciale” sviluppare sistemi di protezione sociale. Si riconosce invece l’obiettivo di “sviluppare un modello di inclusione attiva”. Non c’è una bocciatura. È un punto a favore di Luigi Di Maio nella sua convivenza di governo con Salvini che, a bocce ferme, sembra essere Salvini il vero sconfitto.

Fonte: EuropaToday →

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