Narcotrafficante col reddito di cittadinanza: ufficialmente era disoccupato

Due presunti trafficanti di droga in manette a Palermo e a Napoli: il primo, un ragazzo di 25 anni, dall'estate scorsa percepiva il reddito di cittadinanza per un ammontare di 500 euro mensili

Narcotrafficante col reddito di cittadinanza. I pacchi intercettati dalla Guardia di Finanza

Due presunti trafficanti di droga sono stati arrestati, uno a Napoli e uno a Palermo: sarebbero i responsabili di una spedizione di quasi due quintali di hashish contenuti in otto cartoni individuati presso un centro di smistamento postale di Carini, in provincia di Palermo. I due arrestati sono un 25enne del quartiere Brancaccio a Palermo ed un 28enne di Terzigno, rispettivamente ritenuti destinatario e mittente della partita di droga.

Narcotrafficante col reddito di cittadinanza: arrestato

Secondo gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza, il 25enne, ufficialmente disoccupato e senza reddito, dall'estate scorsa percepiva il reddito di cittadinanza per un ammontare di 500 euro mensili. Un beneficio che verrà immediatamente sospeso. Nel dettaglio, il sequestro degli stupefacenti era stato eseguito lo scorso giugno. Le indagini hanno permesso agli inquirenti di ricostruire l'intero iter della spedizione, proveniente da Nocera Inferiore e arrivata a Carini. "A seguito dell’analisi dettagliata delle informazioni contenute nei database di una ditta di spedizioni, ignara di tutto - spiega la Guardia di Finanza - si è riusciti a risalire alla spedizione sospetta, proveniente da Nocera Inferiore, appurando chi fossero le persone interessate al ritiro dei pacchi contenenti la droga, che per un disguido tecnico non è stata consegnata a loro dallo spedizioniere. Le indagini hanno consentito di segnalare due persone sospette: il palermitano e un napoletano di 28 anni, individuati rispettivamente come destinatario e mittente dell’ingente partita di droga".

I due sono stati arrestati oggi, a seguito dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, Rosario Di Gioia, su richiesta del pubblico ministero titolare del fascicolo, Giulia Beux, e del procuratore aggiunto Ennio Petrigni. La droga sequestrata era destinata allo spaccio sulle piazze di Palermo e al mercato al dettaglio avrebbe fruttato ai narcotrafficanti almeno un milione di euro.

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Fonte: PalermoToday →

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