Rider per 15 euro all'ora: "A 28 anni guadagno 3 mila euro al mese"

Paolo è un rider entusiasta della cosiddetta "gig economy" e al Corriere della Sera racconta le sue preoccupazioni per una riforma che rischia di penalizzarlo: "Prendo fino a 3 mila euro al mese, se passa la riforma guadagnerò meno"

"Faccio questo lavoro quasi a tempo pieno. La mia media è di 15 euro all'ora. A gennaio ho raggiunto i 3.500 euro. Lordi, in partita Iva forfettaria agevolata". Si racconta così Paolo B., milanese di 28 anni che si è licenziato per salire in sella per due note società di consegne a domicilio.

Paolo è un rider entusiasta della cosiddetta "gig economy" e al Corriere della Sera racconta le sue preoccupazioni per una riforma che rischia di penalizzarlo.

Con altri rider ha lanciato una petizione online in vista dell'audizione in Senato in cui saranno discusse le norme del decreto rider.

"Vorremmo che in tutte le aziende, non solo in alcune, ci fosse un minimo garantito orario, senza però diventare prioritario. Nessuno vuole la subordinazione. In base alla disponibilità che dai, lavori. La maggioranza dei rider fa meno di 10 ore settimanali, molti fanno altri lavori. Tutti riconoscono che flessibilità e pagamento a consegna sono basilari"

Rider, sì ad assicurazioni e tutele... ma niente Inail

"Chiediamo miglioramenti - spiega ancora Paolo al Corsera - minimi standard di copertura assicurativa che le aziende possano rispettare". 

"L’Inail sarebbe impossibile da calcolare essendo il nostro un lavoro autonomo e vario per disponibilità di tempo. Chiediamo anche più trasparenza nel pagamento: è un mix tra chilometraggio e tempo di consegna non sempre chiaro".

Fonte: Corriere.it →

Potrebbe interessarti

Più letti della settimana

Torna su
Today è in caricamento