Rifugiati in carico per 10 anni? I paesi del Sud Europa insorgono contro la proposta

"Più oneri per gli Stati di primo approdo e scarsa solidarietà". Italia, Spagna, Grecia, Cipro e Malta contestano la bozza presentata dalla presidenza del Consiglio Ue

Da EuropaToday - Migranti, nessun compromesso al ribasso. In un documento di tre pagine rivolto a Bruxelles, Italia, Spagna, Grecia, Cipro e Malta chiedono una serie di modifiche sostanziali alla proposta di un compromesso presentata dalla presidenza del Consiglio dell'Unione, ricoperta fino a giugno dalla Bulgaria, per la riforma delle regole di Dublino.

Ecco cosa si legge nel "position paper" dei cinque Paesi in questione, secondo quanto riferisce l'Agi: "Gli sforzi realizzati dagli Stati membri in prima linea nel controllo delle frontiere esterne comuni dell'Ue soggette a significativa pressione migratoria così come, laddove appropriato, nelle attività SAR (ricerca e soccorso in mare, ndr), dovrebbero essere riconosciuti nel contesto del Regolamento di Dublino".

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In sostanza, Italia, Spagna, Grecia, Cipro e Malta contestano l'eccessivo carico di responsabilità per i paesi di primo approdo. Questi sforzi "dovrebbero portare a una riduzione della 'parte equa'" di richiedenti asilo di cui dovrebbero farsi carico. Inoltre i 5 paesi si oppongono alla proposta della presidenza bulgara dell'Ue di portare a 10 anni il periodo di "responsabilità stabile" durante il quale lo Stato membro in cui è presentata la domanda di protezione internazionale è responsabile del richiedente asilo. Il position paper chiede "la riduzione della responsabilità stabile a un massimo di 2 anni (invece di 10 anni come attualmente previsto nella proposta della Presidenza)".
 

Fonte: EuropaToday →

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