Rifugi anti-atomici e scorte di cibo: la Russia si prepara alla guerra?

Notizie inquietanti arrivano da Mosca con il Cremlino che invita gli abitanti a prepararsi in vista di un attacco. Le tensioni tra Putin e Occidente rischiano di esplodere in un conflitto armato?

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Putin si prepara allo scontro con l'Occidente? E’ ancora presto per dirlo ma le notizie che arrivano dalla Russia inquietano - e non poco - i paesi Nato. Le ha passate in rassegna Fabrizio Dragosei per il Corriere della Sera.

Un esempio? L' amministrazione del quartiere Kuzminki, nella periferia sud di Mosca, ha lanciato una raccolta di fondi tra gli abitanti per costruire un nuovo rifugio anti-atomico. Il governatore di San Pietroburgo ha ordinato lunedì di accumulare riserve di grano e nel manifesto affisso per le vie del quartiere Kizminki, si parla esplicitamente di una "attesa aggressione nucleare da parte di Paesi ostili (Usa e loro satelliti)". Tutto ciò mentre in tutto il Paese sono state condotte delle esercitazioni speciali per istruire la popolazione su come comportarsi in caso di un attacco. 

Secondo diversi siti internet, inoltre, il Cremlino avrebbe inviato un ordine indirizzato a parlamentari e funzionari statali: far rientrare al più presto i parenti che si dovessero trovare all'estero. 

A ciò si aggiunge la vicenda dei bombardieri Blackjack russi in ricognizione nei giorni scorsi sui cieli di Norvegia, Gran Bretagna, Francia e Spagna. Un tentativo di saggiare le difese nemiche? Per ora gli analisti minimizzano.

Anche se lo scenario potrebbe sembrare questo, la realtà sarebbe ben diversa. Putin mostra i muscoli, sostengono diversi commentatori, e per farlo ricorda ai suoi avversari come la Russia sia in grado di affrontare dall'oggi al domani anche le eventualità più apocalittiche.

Sta di fatto, scrive Dragosei, che "la psicosi di un possibile imminente conflitto con l'Occidente sembra essersi impadronita della Russia". Una circostanza che rischia di alimentare ulteriormente le tensioni tra Putin e gli altri attori in campo.

I rapporti tra la Russia e le potenze europee non sono mai stati così glaciali: nei giorni scorsi Angela Merkel ha minacciato nuove sanzioni contro Mosca per il suo comportamento in Siria. Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson ha detto che "la Russia deve essere indagata per crimini di guerra ad Aleppo". E ieri Putin ha annullato il suo viaggio a Parigi dopo le polemiche con Hollande per una risoluzione riguardante proprio la Siria su cui il Cremlino ha messo il veto.  

Fonte: Corriere della Sera →

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