'Stato islamico d'America': gli Usa di Trump superano la fantasia

Il Washington Post pubblica alcuni estratti di una sceneggiatura scritta dieci anni fa da Stephen Bannon, ribattezzato il "Dart Fener" della Casa Bianca, per un film che non è mai stato girato

L'immagine del Parlamento americano in un giorno limpido di primavera. Il cielo azzuro con un sole brillante. Ma anziché la bandiera americana a stelle e strisce, ne sventola una con la mezzaluna e le stelle. E in arrivo da dentro il Congresso, canti con le parole "Allahu Akbar", Allah è grande. 

Inizia così la bozza di una sceneggiatura mai diventata un film scritta dieci anni fa da Stephen K. Bannon, lo stratega di Donald Trump autosoprannominatosi il "Dart Fener" della Casa Bianca. Quel documento, ottenuto in parte dal Washington Post, offre un assaggio delle convinzioni di Bannon ossia che l'Occidente e l'Islam "suprematista" sono destinati a uno "scontro tra civiltà".

Colui che nella prima settimana della presidenza Trump ha conquistato un potere immenso tanto da avere scritto l'ordine esecutivo che limita gli ingressi negli Usa di rifugiati e cittadini di sette nazioni prevalentemente musulmane, aveva immaginato da un punto di vista cinematografico l'ascesa di musulmani radicali nella prima economia al mondo. Un'ascesa che li avrebbe portati a fondare lo "Stato islamico d'America", la scritta che in base alla sceneggiatura doveva comparire all'inizio della pellicola.

Il film doveva essere strutturato in tre parti pensate per tracciare la "cultura di intolleranza" dietro la legge sharia, per esaminare la "quinta colonna" data da "gruppi islamici" e per identificare gli americani che avrebbero spianato la strada "a questo unico inferno sulla terra".

Intitolato "La distruzione di Satana: l'ascesa del fascimo islamico in America", il documento indicava Bannon come il regista e anche il co-sceneggiatore con Julia Jones. Contattata dal Washington Post, quest'ultima non ha voluto fornire dettagli della sceneggiatura ma ne ha confermato l'autenticità. Per evitare forse problemi, ha anche detto che "sono tutte parole" di Bannon quelle contenute nella bozza, che per altro definiva l'organizzazione Fratelli Musulmani come "la base del terrorismo moderno" nonostante vari esperti non credno che ponga una minaccia.

Tra il cinema e la realtà non sembra esserci molta differenza per Bannon, che quando era a capo di Breitbart News (sito d'informazione della destra nazionalista) nel 2014 disse: "Siamo in guerra contro il fascismo islamico jihadist. E credo che questa guerra si stia metastatizzando più velocemente di quanto i governi siano in grado di gestirla".

Forse Bannon già dieci anni fa stava gettando le basi per una propaganda pensata per generare odio non solo contro gruppi estremisti ma anche i musulmani in generale. Il problema è che lui ora ha una influenza notevole dentro la Casa Bianca.

Fonte: Washington Post →

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