"Si chiama Dayana la vergogna di Schettino, aveva solo 5 anni"

È molto duro l'editoriale di Antonella Boralevi sulla Stampa, dopo la condanna definitiva a 16 anni per Francesco Schettino. Dayana Arlotti, 5 anni, perse la vita nel naufragio

"La vergogna di Schettino si chiama Dayana, aveva 5 anni": è molto duro l'editoriale di Antonella Boralevi sulla Stampa, dopo la condanna definitiva a 16 anni per Francesco Schettino: "Mi batterò per liberarmi dal marchio del carnefice - ha detto l'ex comandante della Costa Concordia - Penso che i 16 anni di condanna non siano giusti". 

L'ex comandante Schettino si è presentato al carcere romano di Rebibbia per costituirsi subito dopo la condanna in via definitiva decisa dalla Cassazione.

"Le sentenze si rispettano, mi ha detto 'vado in carcere e mi costituisco'", ha detto ai microfoni di SkyNews24 l'avvocato Saverio Senese, "avevamo valutato e avevamo deciso che nell'ipotesi negative si costituisse, ed è capitato che tale ipoesi si concretizzasse".

Quando la bambina Dayana, 5 anni, precipitava risucchiata dai gorghi nel corridoio della di lui nave, e annaspava, e boccheggiava e cercava di respirare e di chiamare il suo papà e intanto il suo vestitino bianco della festa si gonfiava di acqua nera, il comandante Schettino (tolgo la maiuscola per rispetto dei Comandanti) era in salvo sulla terraferma. Quando il papà di Dayana si tuffò per salvare la sua bambina, e annegò insieme a lei, il comandante Schettino guardava la sua nave affondare. 

"Non provo compassione per Schettino" continua Boralevi.

Fonte: La Stampa →

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