Coppia gay va a cena al ristorante: sullo scontrino scritte omofobe

Un preconto con una scritta omofoba che con tutta probabilità non doveva finire nelle mani dei clienti, ma che è comunque arrivato loro. Il cameriere è stato licenziato

"Pecorino no, frocio sì". È la scritta che un ragazzo romano di 21 anni si è ritrovato stampigliato su uno scontrino al ristorante. Come ricostruisce Roma Today la vicenda si è consumata in una locanda nei pressi di San Giovanni la sera del 19 luglio.

"La coppia ha ordinato dei primi, chiedendo di sostituire del pecorino con del parmigiano. E alla fine della cena, sopra la cifra da pagare, la pessima sorpresa: Pecorino NO Frocio SI (vedi foto). 

I ragazzi lo avrebbero fatto notare al cameriere, che, stando al racconto riferito dalla coppia al Gay Center, avrebbe risposto che era un errore del computer. Dopo l'evento i ragazzi hanno contatto il sito LGBT Bitchyf e il numero verde 800713713 Gay Help Line, dove gli è stato offerto supporto legale.

La direttrice del locale ha immediatamente condannato l'atto del cameriere che è stato licenziato in tronco.

"Giovedì19 luglio è accaduto un fatto grave. Nel nostro locale, un cameriere ha compiuto un atto inqualificabile nei confronti di due clienti, stampando sulla comanda un insulto omofobo, da cui tutta la direzione e il personale della Locanda Rigatoni prende le più decise e convinte distanze".

Insultato e preso a calci per una camicia 'troppo colorata' 

L'assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro al Comune di Roma, Carlo Cafarotti, ha assicurato che saranno avviate in ogni caso le opportune verifiche, anche a seguito dell'eventuale denuncia.

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"Quanto al contesto in cui si sono consumate le offese, ricordiamo che Roma è, e rimarrà, Capitale dell'inclusione e dell'accoglienza, tanto da aver istituito proprio per i professionisti che lavorano con il pubblico, ristoratori, albergatori, tassisti, corsi formativi incentrati sul galateo dell'accoglienza".

Leggi anche: "Io e mio marito respinti dal locale perché gay: basta discriminazioni, abbiamo diritti" 

Fonte: RomaToday →

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