Bimbi con i plaid in classe contro il gelo: "Studiare in queste condizioni è disumano"

Scuole palermitane al gelo. La denuncia di una mamma: "Da lunedì non porteremo i nostri figli a scuola". E il Codacons - dopo avere raccolto numerose proteste da parte di studenti, insegnanti e genitori - chiede di indagare sul reato di interruzione di pubblico servizio

Aule fredde, scuole al gelo a causa di guasti alle caldaie o agli impianti di riscaldamento, non solo negli istituti superiori ma anche nelle elementari e negli asili, nidi inclusi. Succede a Palermo, come denunciato da PalermoToday che ha raccolto diverse segnalazioni e denunce che documentano una situazione ai limiti della sopportazione. "Al secondo piano ci sono i riscaldamenti guasti e i nostri bimbi stanno in classe in preda al freddo - denuncia la mamma di un bambino di sei anni che frequenta la scuola primaria -. Siamo stati costretti a mettere nei loro zaini dei plaid, mentre tutto il resto della scuola è regolarmente riscaldato. Abbiamo deciso che da lunedì non faremo entrare i bimbi a scuola perché studiare in queste condizioni è disumano".

Scuola al gelo, bambini con i plaid in classe a Palermo

Situazione praticamente analoga in un nido cittadino. "In queste giornate di gelo - afferma la portavoce dei genitori Valeria Gangi - i nostri bambini e il personale vivono in una situazione di freddo costante all'interno della struttura. Dopo diversi solleciti la situazione rimane comunque invariata. Spero che il problema si risolva". La lista delle scuole gelide è molto più lunga. Diversi gli istituti superiori al freddo, non solo in città ma anche in provincia.

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Ancora freddo e neve: scuole chiuse in molti comuni 

Dopo le proteste da parte di studenti, insegnanti e genitori, il Codacons chiede la chiusura degli istituti scolastici dove si registrano problemi ai sistemi di riscaldamento. E annuncia la presentazione di un esposto alla magistratura siciliana per chiedere di indagare sul reato di interruzione di pubblico servizio. "L'impossibilità di frequentare gli istituti scolastici a causa delle temperature proibitive delle aule -  dice il segretario nazionale, Francesco Tanasi - potrebbe configurare  l'interruzione di un servizio pubblico qual è l'istruzione. Occorre  individuare i responsabili di tale situazione e indagare su ciò che è  stato fatto per prevenire un disservizio così grave".
 

Fonte: PalermoToday →

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