Selfie e sorrisi nei luoghi dell'Olocausto

Nei luoghi della tragedia c'è chi si scatta foto con gli amici e sorride durante la visita. Scatta la polemica sui turisti nei luoghi della memoria

Autoscatti che poi vengono postati sui social network, Twitter e Instagram in particolare. Il problema è che questa volta i selfie sono stati fatti nei luoghi della memoria storica dell'Olocausto.

Sorrisi e smorfie ma anche hashtag da vacanza: #summer #holydays #happy. Insomma chi passa dal memoriale di Berlino o dal campo di concentramento di Auschwitz sembra più un turista divertito che un pellegrino della memoria.

La polemica è stata sollevata dopo che alcuni mesi fa da una ragazza israeliana aveva aperto una pagina Facebook intitolata "Con i miei amici ad Auschwitz", in cui postava scatti e i selfie di suoi compagni in gita nei campi di sterminio nazisti in Polonia. Ma evidententemente non era l'unica ad avere questa tendenza.

Fonte: Daily Mail →

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