A scuola un video degli studenti accosta Salvini al Duce, prof sospesa a Palermo

La docente è stata sospesa per due settimane dall’Ufficio scolastico provinciale per omesso controllo. L’avvocato a PalermoToday: “Non si può sindacare la manifestazione di pensiero elaborata dai ragazzi”

Un’insegnante di italiano di un istituto superiore di Palermo è stata sospesa per due settimane dall’ufficio scolastico provinciale perché accusata di omesso controllo sul lavoro dei suoi studenti 14enne che, durante la giornata della memoria, avevano presentato in una videoproiezione una slide che accumunava la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il provvedimento nei confronti di Rosa Maria Dell’Aria è entrato in vigore l’11 maggio. La docente dell’Iti Vittorio Emanuele subirà anche una decurtazione dello stipendio.

“Tutto - racconta a PalermoToday il figlio dell'insegnante, l'avvocato Alessandro Luna - è partito dai social il 28 gennaio. Claudio Perconte, attivista di destra, ha scritto un tweet indirizzato anche al ministro Marco Bussetti per spiegargli l'accaduto dal suo punto di vista".

Le polemiche dopo un tweet

Questo il tweet in questione: “Salvini-Conte-Di Maio? Come il reich di Hitler, peggio dei nazisti. Succede all’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo, dove una prof per la Giornata della memoria ha obbligato dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Miur hanno qualcosa da dire?". Al messaggio aveva risposto la leghista Lucia Borgonzoni, sottosegretaria ai Beni culturali: "Se è accaduto realmente andrebbe cacciato con ignominia un prof del genere e interdetto a vita dall’insegnamento. Già avvisato chi di dovere".

Contestualmente il Ministero ha inviato una comunicazione scritta segnalando l'accaduto all’Ufficio scolastico provinciale che ha effettuato un'ispezione e poi fatto scattare la sanzione per la docente. Secondo l'Ufficio scolastico provinciale "sono venuti meno i doveri di controllo della funzione di docente". Intanto stamattina, per parlare con la preside Fiorella Aiena e ricostruire l'accaduto, a scuola è arrivata la Digos.

La posizione dell'avvocato

"Il controllo - replica l'avvocato - può essere solo diretto al contenuto didattico scientifico dell'elaborato ma non può spingersi a sindacare la manifestazione di pensiero elaborata dagli alunni a meno che questa manifestazione di pensiero non sia contraria al buon costume, non contenga elementi offensivi o non minacci l'ordine pubblico. Sosteniamo inoltre che in ogni caso andare a sindacare sul contenuto delle lezioni dell'insegnante è comunque contrario al principio di libertà dell'insegnamento anch'essa costituzionalmente garantita". La memoria difensiva prodotta da Alessandro Luca contesta il provvedimento anche perché "nelle slide che i ragazzi hanno montato viene fatto un paragone tra le leggi razziali e il decreto sicurezza partendo da un ragionamento sui diritti umani. Sono conclusioni alle quali gli studenti sono arrivati dopo aver letto il libro 'Questa sera è già domani' di Lia Levi che ha vinto il premio Strega 2018, le dichiarazioni di Liliana Segre e vedendo il documentario Ieri e oggi".

Le colleghe della professoressa hanno avviato una raccolta firme per evitare la sospensione della docente e hanno scritto una comunicazione all’Usp prendendo le sue difense, sottolineandone il comportamento corretto e l’apoliticità.

Fonte: PalermoToday →

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