Il sondaggio che fa tremare Di Maio: "Se si vota ora, il M5s rischia declino inesorabile"

Fabrizio Masia di EMG è stato intervistato dal quotidiano La Stampa: "M5s è sotto al 17 per cento delle europee. Se vai alle politiche e scendi sotto il 15 per cento la destra diventa fortissima, la sinistra si riconsolida e tu sei fuori dai giochi"

Il vicepremier M5s Foto: Ansa

Volto noto ai più per essere stato per anni "il sondaggista di Mentana", ovvero colui che il lunedì aggiornava in diretta i telespettatori sugli ultimi sondaggi politici, Fabrizio Masia di EMG è stato intervistato dal quotidiano La Stampa. E le sue parole sono una vera e propria mazzata per il Movimento 5 stelle. Luigi Di Maio non ha alcuna intenzione di far cadere il governo, come ormai è chiaro. E anche Matteo Salvini ha tutta la convenienza del mondo a procedere con l'attuale fragile equilibrio, come abbiamo già raccontato più volte.

Sondaggi, Masia (EMG): "Se si vota ora M5s perde tanti voti"

"Votando ora M5s perderebbe tanti voti, forse nella testa del capo politico c’è l’idea di cedere qualcosa per tenere in piedi il governo e poi vedere se si riesce a recuperare terreno. Ci vuole tempo, se si andasse al voto sarebbe esiziale per M5S. Non a caso è nata la logica del mandato zero, per dire c’è spazio e respiro per tutti" spiega Masia, che poi passa ai numeri. "Di Maio non ha molte alternative in questo momento. Se declini nel modo corretto questa vicenda della Tav, poi hai qualche mese di tempo per dare in pasto ai tuoi delle nuove idee, puoi ottenere qualche vittoria, magari il salario minimo. Se vai alle politiche e scendi sotto il 15% la destra diventa fortissima, la sinistra si riconsolida e tu sei fuori dai giochi. Rischiano un inesorabile declino".

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Ultimo sondaggio: "M5s sotto al 17 per cento"

Quindici per cento? Secondo il sondaggista il Movimento 5 stelle al momento sarebbe addirittura sotto al dato delle elezioni europee, quando prese il 17 per cento. "Attualmente i 5 stelle nelle mie rilevazioni sono sotto al dato delle europee. E’ chiaro che una cosa di questo tipo (il sì alla Tav, ndr) potrebbe portare magari via altri uno o due punti". Luigi Di Maio, questo il concetto che esprime Masia, non può fare altro che aspettare tempi migliori.

"Può essere una perdita transitoria, mentre se si andasse a votare rischierebbe di essere una perdita definitiva. E in ogni caso, è difficile però pensare che i voti “No-Tav” vadano alla Lega o al Pd. Più probabile che scivolino verso l’astensione, dunque potenzialmente si possono recuperare".

Fonte: La Stampa →

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