"Noi non abbiamo un contratto stabile, e l'attrice porno-soft lavora all'ufficio stampa". E' questa la denuncia di alcuni dei 400 ricercatori precari dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
L'attrice (ex a dire il vero), si chiama Sonia Topazio, ed è finita oggi sulle prime pagine di tutti i giornali italiani per il clamore suscitato da questa denuncia.
Nata nel 1969, Sonia Topazio è da dieci anni capo ufficio stampa dell'Ingv, ma nel suo passato troviamo servizi fotografici per Playboy e film erotici quasi hard.
Non sarebbe uno scandalo se "Topazio" quel posto se lo fosse meritato, ma è la stessa donna a confermare di essere stata raccomandata: “Vi dico il nome del politico che mi ha raccomandata se mi dite chi sono i precari che tentano di ancora di screditarmi tirando fuori il mio passato osé. La loro è solo invidia, ma non sono diversi, sono messi lì dai baroni universitari. La differenza è che io ho un grande passato e posso riciclarmi, loro fuori dall’istituto non contano un cazzo”.
Niente moralismi quindi, ma solo l'ennesima conferma di un malcostume tutto italiano che premia i raccomandati e costringe alla precarietà chi non ha "agganci".
Sonia Topazio: la Casta "porno soft"
Bufera sull'Ingv: i precari contro il capo ufficio stampa, ex attrice erotica raccomandata










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2 Commenti
Feedensis31 Ha solo detto la verità. Conosco ricercatori che si lamentano in continuazione per la presunta scarsezza di fondi. Vero in parte ma se si pensa che su 10 ricercatori 8 si vantano di far "vacanze" spacciate per "ricerca" a spese dell'Università, è facile capire perché poi quelli che potrebbero produrre se ne scappano via. I fondi non mancavano, venivano solo distribuiti secondo logiche nepotistiche e da baroni. La Topazio sarà anche raccomandata ma è in buona compagnia
MICHE dopo 10 anni che cosa c'è veramente sotto?