Stamina, Vannoni non ci sta: "Curerò i miei pazienti a Capo Verde"

"Continueremo la sperimentazione all'estero, non ho truffato nessuno e mai preso un soldo". Così si difende l'inventore del controverso trattamento. Pronto a spiegare misteri che per lui, e solo per lui, non esistono

"Continueremo la sperimentazione all'estero, non ho truffato nessuno e mai preso un soldo". Davide Vannoni si dichiara pronto a spiegare misteri che per lui, e solo per lui, non esistono. In un'intervista rilasciata a Repubblica l'inventore del metodo Stamina si confessa e afferma di essere stanco e di voler andare all'estero per poter curare liberamente chi ne ha bisogno.

"Abbiamo individuato una clinica a Capo Verde, attualmente inutilizzata. È già stata costituita una cooperativa di pazienti, senza fini di lucro, massimo una quota a testa. Queste persone apriranno un laboratorio con i loro soldi, pagheranno gli stipendi ai nostri biologi e noi le cureremo. Per la sanità sarà una vera rivoluzione, un'innovazione mondiale".

In più attacca la "lobby dei farmaci": "Siamo loro vittime, della burocrazia e della politica. Tutto sulla pelle di chi sta morendo". Per quanto invece riguarda le denunce a suo carico si difende.

"Sono appena 6: forse qualcuno si aspettava i miracoli che noi non promettiamo. Tuttavia, molti malati migliorano le capacità di movimento già dopo la prima infusione, nessuno peggiora e molti rimangono in vita a lungo: abbiamo bambini di sei o sette anni, dati per spacciati quando ne avevano tre. Illustri specialisti, come i professori Villanova e Andolina, sono con noi. E io non mi sento uno stregone".

Fonte: Repubblica.it →

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