Strage di Ustica, nuove condanne per i ministeri di Difesa e Trasporti

Il tribunale civile di Palermo ha condannato i due organi dello Stato a risarcire con 12 milioni di euro 31 familiari delle vittime del disastro del 27 giugno 1980

Ciò che resta del Dc-9 Itavia (Infophoto)

PALERMO - Trensaei anni dopo, ancora Ustica: tre nuove sentenze di risarcimento danni sono state emesse dal tribunale civile di Palermo a carico dei ministeri della Difesa e dei Trasporti. Gli organi dello stato dovranno risarcire con 12 milioni di euro 31 familiari delle 81 vittime del disastro del Dc-9 Itavia precipitato al largo di Ustica il 27 giugno 1980. 

LA MOTIVAZIONE - Con questa sentenza i giudici palermitani hanno confermato la ricostruzione secondo la quale il Dc-9 partito da Bologna fu abbattuto da un missile o comunque da una "near collision". Come ricorda Il Corriere del Mezzogiorno, le tre nuove sentenze di condanna per il caso Ustica si vanno ad aggiungere a quelle già emesse nel capoluogo siciliano, alcune delle quali confermate anche in appello e in Cassazione. "Il disastro del volo Itavia ih-870, secondo il tribunale civile di Palermo, fu causato con elevata probabilità da un evento esterno alla carlinga dell’aereo". 

Di fatto rimangono confermate le conclusioni della sentenza-ordinanza del giudice Rosario Priore che nel ‘99, dopo anni di indagini e analisi sui tracciati radar di Ciampino, affermò che il Dc-9 era stato abbattuto nel corso di una battaglia aerea e che la sua rotta era stata disturbata da caccia militari di diversi Paesi tuttora da identificare.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno →

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