Strage di Ustica: "La Francia non c'entra, cercate in Italia o negli Usa"

Nuovo articolo, dopo quello di ieri che riguardava la presenza di una portaerei nella zona della strage di Ustica, di Andrea Purgatori sull'Huffington Post. Alla ricerca della verità di uno dei grandi (e più tragici) misteri d'Italia

“Comprenderà che sono tenuto a rispettare un obbligo di segretezza che mi impedisce di divulgare informazioni sulle attività operative, ad eccezione di quelle che possono essere verificate da qualunque comune mortale”. C.M. è un ex militare dell’Armée de l’air. La notte del 27 giugno 1980 prestava servizio nella Base 126 “Capitaine Preziosi” di Solenzara in Corsica. L’avevamo rintracciato prima che i magistrati della Procura della Repubblica di Roma che indagano sulla strage di Ustica ottenessero l’autorizzazione ad interrogarlo insieme a 13 colleghi, dopo una lunga contrattazione con le autorità francesi che nelle scorse settimane hanno dato il via libera alla rogatoria internazionale.
E’ la prima volta che Parigi sembra cambiare atteggiamento, mostrando di collaborare alla ricerca della verità sull’abbattimento del DC9 Itavia e la morte delle 81 persone che si trovavano a bordo.

Nuovo articolo, dopo quello di ieri che riguardava la presenza di una portaerei nella zona della strage di Ustica, di Andrea Purgatori sull'Huffington Post. Alla ricerca della verità di uno dei grandi (e più tragici) misteri d'Italia.

“Se si è trattato davvero di un incidente che coinvolge attività militari, io andrei a cercare sul versante italiano o americano. Per quanto mi risulta, a quell’epoca sono gli unici due paesi che potevano trovarsi in quei paraggi (con le loro forze armate). Anche l’ex Unione Sovietica aveva parecchie “barche” in quel settore e sommergibili incaricati di raccogliere tutte le informazioni possibili sulle forze armate occidentali. Può essere una pista utile?”.

Fonte: Huffington Post Italia →

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