Perché la Svizzera non è più un paradiso fiscale

L'Ue ha deciso di depennare il Paese elvetico dalla lista grigia delle nazioni da tenere sotto controllo. ''Promosse' anche Albania e Serbia

Adesso è ufficiale: i ministri delle Finanze dell'Unione europea hanno depennato la Svizzera dalla lista dei paradisi fiscali. I 28 Stati membri hanno escluso il Paese elvetico dalla listagrigia” che mette assieme le nazioni su cui vegliare in termini di materia fiscale che hanno sottoscritto impegni, poi non concretizzati, da fine 2017, quando fu creato questo elenco. 

Come riporta Dario Prestigiacomo su EuropaToday, la Confederazione elvetica non figurerà più in questa lista “grigia” perché “si adegua a tutti gli impegni in materia di cooperazione fiscale”, hanno stabilito i ministri Ue dell’Economia e delle Finanze oggi a Lussemburgo,.

 “Se la Svizzera esce da questa lista, per me è un successo, la migliore lista è quella più corta”, ha commentato il Commissario europeo agli Affari economici in conferenza stampa a Lussemburgo. Oltre alla Svizzera, vengono depennati dall’elenco dei sorvegliati speciali Albania, Costa Rica, Mauritius, Serbia, si legge in un comunicato emesso a conclusione della riunione ministeriale.

Nell'elenco grigio, dovrebbero restare una trentina di Paesi. mentre la blacklist, quella che contiene gli Stati terzi con maggiori problemi sotto il profilo della cooperazione fiscale con l'Ue, ammontava al 21 giugno scorso a 11 Paesi (Samoa americane, Belize, Fiji, Guam, Isole Marshall, Oman, Samoa, Trinidad e Tobago, Emirati Arabi, Isole Vergini americane e Vanuatu). 

Fonte: EuropaToday →

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