Teresa e Trifone, quei messaggi sospetti dal profilo anonimo di Giosuè

Giosuè Ruotolo, indagato per l'omicidio dei due fidanzati uccisi nove mesi fa davanti al palazzetto dello sport di Pordenone, avrebbe messo in guardia Teresa, sostenendo che il fidanzato aveva relazioni con altre donne. Lo scrive oggi il Gazzettino

Dalle indagini su pc e telefoni di Giosuè Ruotolo sarebbero emerse alcune novità. Messaggi definiti "molesti" a Teresa Costanza sarebbero stati inviati attraverso il profilo Facebook anonimo creato da Giosuè Ruotolo: è una voce che l’avvocato Roberto Rigoni Stern commenta così: "Nessuna molestia. Solo uno scambio di messaggi con Teresa per avvertirla dell’atteggiamento libertino di Trifone". 

Giosuè Ruotolo, indagato per l'omicidio dei due fidanzati davanti al palazzetto dello sport di Pordenone, avrebbe messo in guardia Teresa, sostenendo che il fidanzato aveva relazioni con altre donne. Lo scrive oggi il Gazzettino

Gli inquirenti ritengono da tempo che la verità vada cercata sempre di più nei pc e nei telefoni del caporale Ruotolo e della sua fidanzata, la studentessa universitaria Maria Rosaria Patrone, anche lei indagata per false informazioni rese al pm, per istigazione all’omicidio e/o in alternativa favoreggiamento. Teresa Costanza e Trifone Ragone vennero barbaramente uccisi il 17 marzo 2015.



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