"Migranti uccisi per prelevare organi e rivenderli": le rivelazioni shock del pentito

Atta Wehabrebi ha spiegato che i migranti che non possono pagarsi il viaggio vengono a volte consegnati agli egiziani e uccisi per prelevarne gli organi da rivendere a 15 mila dollari l’uno: l'articolo del Corriere della Sera

Le rivelazioni shock di un pentito, che da mesi collabora con le autorità italiane, gettano nuove atroci ombre sui trafficanti di esseri umani. 

L'uomo ha spiegato che i migranti che non possono pagarsi il viaggio vengono a volte consegnati agli egiziani e uccisi per prelevarne gli organi da rivendere a 15 mila dollari l’uno.

Non mancano i dettagli: gli egiziani, riferisce sempre il pentito, vengono attrezzati "per espiantare l’organo e trasportarlo in borse termiche". 

È in base delle sue dichiarazioni, scrive il Corriere della Sera, che la Procura di Palermo ha ordinato il fermo di 38 persone accusate, a vario titolo, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e altri reati.

Atta Wehabrebi, così si chiama il pentito, non ha raccontato solo questo, ma anche molto altro: tante informazioni su come si muovono i trafficanti di esseri umani: aiutano dopo gli sbarchi i migranti a fuggire dai centri di accoglienza per poi essere portati – dopo ulteriori pagamenti – a Roma o Milano, da dove proseguono il loro viaggio verso le destinazioni desiderate; principalmente la Germania, l’Olanda e la Scandinavia. 

"L’organizzazione opera come un vero e proprio network criminale, con diverse cellule operanti nei territori di riferimento, cui vengono attribuiti compiti specifici e determinati al fine di organizzare i viaggi e favorire così l’ingresso e la permanenza clandestina in Italia dei migranti".

Non mancano poi anche i falsi ricongiungimenti familiari, meno pericolosi delle traversate via mare. Si fanno figurare matrimoni inesistenti tra stranieri già legittimamente in Italia e persone con cui non hanno alcun legame.

Fonte: Corriere della Sera →
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Commenti (5)

  • Ma non sono doni? C.azzo sono solo pacchi?..dono

  • Questa non è una novità dell'ultima ora. Hanno mai fatto qualcosa? Sono in grado di fare qualcosa? Si può fare qualcosa? No! E allora? Quale sarebbe il problema? La natura funziona così

  • Se il pentito dice la verità, è bene che si combatta con ogni mezzo questo traffico di organi ai danni di chi non potendosi pagare il viaggio della speranza, diventa carne da macello. E' vergognoso pensare che ancora una volta è il danaro a farla da padrone!E' necessario che intervenga l'Esercito della salvezza o un altro organismo internazionale a difesa del genere umano ,perché non si può tacere di fronte a questo delitto contro l'umanità.

    • piu' ne andiamo a prendere nelle aque libiche.. piu' ne manteniamo in Italia.. e piu' se ne ammassano sulle coste libiche pronti per essere trasportati DA NOI in Italia. Il governo lo sa. Ringraziate la premiata ditta di traghettatura Triton, che con corse giornaliere trasporta gente dalla Libia all'Italia. Non e' richiesto ne passaporto ne biglietto.

      • io dico SI al ponte sullo stretto della Libia

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