Tsipras avverte: "Se fallisce la Grecia poi è il turno dell'Italia"

Intervista del Corriere della Sera al premier greco: "L'Europa e le istituzioni devono riconoscere che l'austerità è fallita"

Il primo ministro greco Alexis Tsipras, mercoledì incontrerà domani la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Hollande per definire "tempi chiari per l'accordo" tra Atene e i suoi creditori. "Noi abbiamo presentato un testo completo che include il terreno comune individuato delle trattative tecniche al Bruxelles Group. Lavoreremo per annullare le distanze sulle finanze statali, portando delle proposte alternative lì dove vi sono delle richieste illogiche e non accettabili", ha confermato il premier greco in un'intervista al Corriere della Sera.

Il leader di Syriza è fiducioso in un'intesa. "La cosa più importante è trovare un accordo, non solo su come chiudere il programma di assistenza al debito greco, ma anche sull'alba del nuovo giorno, cioè su come la Grecia tornerà il prima possibile sui mercati con una economia competitiva", ha sottolineato, spiegando che "un ruolo centrale" avrà "la soluzione del problema finanziario a breve termine". Secondo Tsipras, ci sono "soluzioni tecniche" che possono "evitare un terzo programma di aiuti" e al tempo stesso "fornire una prospettiva sostenibile a medio termine per quel che riguarda la restituzione del debito, così da riportare la Grecia nuovamente sui mercati più velocemente di quanto possiate immaginare".

Da parte loro, secondo il leader greco, "l'Europa e le Istituzioni devono riconoscere che l'austerità è fallita". "Non è possibile che ci si chieda di applicare misure che nessuno ha applicato in Europa, o che si esiga dalla Grecia di muoversi come se non ci siano state quattro mesi fa, elezioni che hanno cambiato il governo", ha insistito Tsipras. "È una questione di principio, ma anche di sostanza. Dopo 5 anni di austerità è inconcepibile che ci venga richiesto di abolire le pensioni più basse e i sussidi che riguardano i cittadini più poveri. O di aumentare del 10% il costo dell'energia elettrica per le famiglie, in un Paese nel quale migliaia di persone non hanno accesso all'elettricità. Di abolire il sussidio per il riscaldamento mentre si muore dal freddo".

Secondo il premier si tratta di proposte inaccettabili non solo "perché si pongono al di fuori del mandato popolare"o ricevuto, ma anche perché se recepite infliggerebbero "un colpo durissimo all'Europa della democrazia e della solidarietà sociale".

Quanto all'ipotesi di un fallimento della Grecia, secondo Tsipras, rappresenterebbe evidentemente "l'inizio della fine dell'eurozona". "Se la leadership politica europea non può gestire un problema come quello della Grecia che rappresenta il 2% della sua economia, quale sarà la reazione del mercati per Paesi che affrontano problemi molto più grandi, come la Spagna o l'Italia che ha un debito pubblico di 2 mila miliardi?" è la considerazione di Tsipras.

Fonte: Corriere della Sera →

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