Accoltella a morte la moglie e chiama il figlio: "Ho ucciso tua madre"

E' successo a Modena, dove un uomo di 88 anni ha ucciso la moglie di 77 per poi confessare il delitto al figlio. All'arrivo dei soccorsi la vittima era ormai senza vita

La polizia scientifica sul luogo del delitto (FOTO ANSA)

Prima ha ucciso con una coltellata la moglie di dieci anni più giovane, poi ha chiamato il figlio per confessare il delitto. E' successo oggi a Modena, dove un uomo di 88 anni, incensurato e con una vita passata a lavorare come muratore, ha accoltellato la moglie 77enne, Teresa Petrone, mentre dormiva.

"Vieni, ho ucciso tua madre" avrebbe detto al telefono l'uomo al figlio. Una volta sul posto, però, la vittima era ormai senza vita, riversa in un lago di sangue in camera da letto. Sul posto gli agenti della Squadra mobile di Modena che hanno affidato l'anziano alle cure del reparto diagnosi e cure. L'88enne, infatti, soffriva di demenza senile certificata e a breve avrebbe dovuto esser visitato da un geriatra.

Uccide la moglie a Modena: era affetto da demenza senile

Leonelli, ormai da tempo in pensione dopo una vita da muratore, era da tempo affetto da demenza senile ed era stato colpito da altri guai fisici. Solo poco tempo fa era stato ricoverato in Geriatria e gli stessi figli hanno ammesso che il padre stava attraversando un momento particolarmente difficile dal punto di vista dell'equilibrio personale. L'omicidio sarebbe quindi avvenuto in un raptus violento che non è raro per le persone affette da demenza senile e in seguito l'uomo si sarebbe anche procurato una ferita al collo, forse in un tentativo di togliersi la vita. Ora l'88enne si trova ricoverato a Baggiovara presso Diagnosi e Cura, piantonato dalla Polizia in stato di arresto.

Secondo quanto riferito a ModenaToday dai vicini di casa, la stessa Teresa Petrone - da sempre casalinga - avrebbe riferito negli ultimi tempi di essere preoccupata per le condizioni del marito e di essere anche stata colpita al volto in un episodio violento la scorsa settimana. Alle forze dell'ordine non risultano tuttavia denunce di maltrattamenti, in quella che prima della degnerazione della malattia si può considerare una vita vissuta in maniera normale e pacifica.

Fonte: ModenaToday →

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