Tutta la verità sull'attacco di Anonymous al blog di Beppe Grillo

Parla l'hacker responsabile dell'attacco hacker al blog di Beppe Grillo

L'attacco non è nato come un'operazione di Anonymous, bensì come un test per una botnet privata (ossia come un esperimento per verificare quanto poco ampia sia la banda di uno dei siti più frequentati al mondo)

Al Corriere della Sera parla l'hacker del collettivo Anonymous che ha bloccato nei giorni scorsi il blog di Beppe Grillo. Un'operazione di pirateria informatica che aveva scatenato furioso polemiche in rete e all'interno dello stesso collettivo.

Alcuni membri del gruppo Anonymous italy, dopo avere appreso la notizia che il sito di Grillo era caduto hanno concordato tra loro un comunicato attribuendosi la paternità dell'accaduto e puntando sul sito in questione un' altra botnet», continua l'hacktivist che afferma di far parte del movimento da alcuni mesi. Tutto pare dunque procedere per il meglio e tutti paiono d'accordo. Anonymous infatti è un movimento abbastanza anarchico, in cui si discutono e si decidono le operazioni nelle chat e nei canali delle varie crew, dove più o meno chiunque può entrare dopo aver dimostrato la sua buona fede

Sarebbe stata quindi un'azione "individuale", ma sulla quale c'è stata convergenza di interesse alla sua rivendicazione.

«Tra l'enorme soddisfazione e goliardia per l'accaduto dei partecipanti alla discussione (tutti operatori del canale principale #italy) in un canale privato del server, intorno a mezzanotte entra uno degli "old anon", uno dei membri più anziani che di propria iniziativa cancella dal blog il comunicato e bacchetta i presenti. Il motivo? L'attacco non ha rispettato l'etica di anonymous perché il blog di Grillo veniva considerato come un media». Tra le poche regole del movimento, infatti, c'è quella di non colpire i siti di informazione perché Anonymous combatte la censura. Per molti utenti però il blog di Grillo non è un sito di informazione ma il megafono di un politico "diventato ormai come gli altri"»

Fonte: Corriere.it →

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