Vescovo si finge senzatetto e va al congresso della diocesi: "Ho sentito tanta indifferenza"

"È stato un modo per identificare gli atteggiamenti assunti dai cristiani stessi", ha raccontato monsignor Carlos Arturo Quintero Gómez, a capo di una diocesi in Colombia

Un vescovo colombiano ha finto di essere un senzatetto e si è intrufolato nell'auditorium dove si stava svolgendo un congresso diocesano per verificare come avrebbero reagito i presenti alla sua intrusione. Come racconta Avvenire, monsignor Carlos Arturo Quintero Gómez si è presentato vestito e truccato come un clochard nell'auditorium dell'Università di Quindío, ad Armenia in Colombia, dove si stava svolgendo il primo Congresso diocesano sulla pastorale sociale.

Psicologo e comunicatore sociale, a capo proprio della diocesi di Armenia, monsignor Quintero Gómez "ha voluto incarnare il messaggio di papa Francesco quando chiede ai sacerdoti di uscire verso le periferie esistenziali 'dove c’è sofferenza, solitudine, degrado umano'", scrive Avvenire, e ha finto di fare l'elemosina, chiedere aiuto e persino cadere come reagissero le persone intorno a lui lì riunite.

"L'ho fatto per vedere la reazione della gente nell'incontrare una persona povera, senzatetto - ha spiegato monsignor Quintero Gómez - magari con abiti sporchi e puzzolenti in una chiesa o a un congresso diocesano. È stato un modo per identificare gli atteggiamenti assunti dai cristiani stessi".

"Appena dentro l’auditorium ho iniziato a sentire l’indifferenza perché ero entrato come fossi a casa mia. Intrufolatomi dalla reception nessuno mi ha ricevuto, nessuno mi ha accolto e nessuno mi ha chiesto chi fossi", ha raccontato il vescovo. Nessuno lo ha trattato male, ha ribadito, ma per riassumere l'esperienza Quintero Gómez ha usato una parola: "indifferenza". 

Fonte: Avvenire →

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