Xylella, il batterio killer non si arresta: la strage di ulivi spezza il cuore

La zona cuscinetto ha raggiunto il confine tra il Brindisino e il Barese. A Carovigno oliveto plurisecolari sono avviati all'estinzione

Quando un potatore due anni fa lo avvertì che uno dei suoi ulivi era stato infettato dalla Xylella, si aggrappò alla speranza che sarebbe stato sufficiente abbattere solo quell'albero e quelli immediatamente vicini. Invece alla fine gli alberi condannati a morte attorno al primo dal batterio che sta sterminando gli uliveti della Puglia meridionale sono stati ottanta, e oggi quando le ruspe e le motoseghe hanno circondato la più antica delle sue piante, dal tronco maestoso e dalla storia plurisecolare, il proprietario non ce l'ha fatta ad assistere e si è allontanato. 

Pasquale Lanzillotti ha curato per 56 anni il suo oliveto, oggi avviato verso l'estinzione. Quando cominciò ad aggirarsi tra quegli alberi, che chiama "suoi figli", aveva 14 anni, oggi rischia di perderli tutti.

La Xylella fastidiosa è una piaga che non si può ancora combattere ad armi pari. Anche l'ispettore fitosanitario Luigi Zecca, che stamattina per conto della Regione Puglia sorvegliava gli abbattimenti in contrada Colacavallo di Carovigno, non riesce ad abituarsi a questi spettacoli.

La caduta dei giganti infettati dal batterio che è dilagato per colpa di incertezze, ritardi, interventi sbagliati, ricorsi che si sono rivelati veri e propri boomerang, teorie ambientaliste senza alcun costrutto scientifico. E mentre la ricerca sta sperimentando l’innesto di specie di olive resistenti alla Xylella fastidiosa, come soluzione per fermare la dissoluzione degli oliveti pugliesi, la ruspa e le motoseghe fanno il loro lavoro.

Ciò che andava fatto per tempo, e che avrebbe probabilmente limitato la perdita di piante che ora si calcola a centinaia di migliaia.

Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attenti solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Fonte: BrindisiReport →

In Evidenza

Più letti della settimana

Potrebbe interessarti

Torna su
Today è in caricamento