Zingaretti senza filtri: "Se cade il governo si vota, Renzi decida dove stare"

Il Corriere della Sera ha intervistato il segretario del Partito democratico. Su Conte: "E' un buon capo di governo, autorevole, colto e sagace. Un punto di riferimento di tutte le forze progressiste"

Nicola Zingaretti, segretario del Pd. Foto Ansa

"Dopo la caduta di questo governo, che abbiamo fatto bene a far nascere, sarebbero inevitabili le elezioni. Sono convinto che ci siano tutte le condizioni per andare avanti. Ma ci vuole una comune volontà politica". Lo dice il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un'intervista al Corriere della Sera.

L'intervista di Zingaretti al Corriere della Sera

La maggioranza si prepara per la verifica di governo. Cosa ne pensa Zingaretti? "L'appuntamento che Conte ha indicato è per gennaio. Vedremo. Il Pd ci arriverà preparato e con le idee chiare. Le elezioni - aggiunge il segretario dem - ci saranno se dovessimo valutare che l'esecutivo ha esaurito la sua funzione e non serve più all'Italia. Il Pd non intende stare al potere per il semplice gusto di esercitarlo. In ogni caso, la vicenda del referendum sul taglio dei parlamentari non influisce sulla data del voto".

Zingaretti e la stoccata a Renzi: "Italia Viva decida dove stare"

Poi un invito chiaro a Italia Viva, il partito di Matteo Renzi. "Italia Viva - chiede il leader del Pd - deve decidere se stare o meno dentro la prospettiva del campo progressista. Nel Paese si sta riaffermando uno schema bipolare. Lo stesso straordinario movimento delle Sardine, con la sua semplicità così intensa, ha scelto da che parte stare. Il problema, semmai, è come i partiti progressisti saranno in grado di porsi in sintonia con queste ragazze e questi ragazzi, rispettandone la totale autonomia e senza doversene avvantaggiare per fini di parte. Se le cose stanno così, e se le alternative sono chiare, ogni ambiguità e incertezza da parte dei partiti di governo non ha molto spazio nel futuro e certamente oggi non contribuisce a battere la nuova destra che abbiamo di fronte".

Reddito di cittadinanza, è spaccatura tra Pd e Italia Viva: cosa può succedere nel 2020 

Nicola Zingaretti riserva parole dolci a Giuseppe Conte: "Conte si è dimostrato un buon capo di governo. Autorevole, colto e anche veloce e sagace tatticamente. Non va tirato per la giacchetta. Anche se è oggettivamente un punto fortissimo di riferimento di tutte le forze progressiste. Il futuro, tuttavia, sarà determinato dalle scelte che ognuno compirà nei prossimi mesi". 

Il futuro del Pd: "Abbiamo tamponato un tracollo, ora servirà un congresso"

Quale sarà il futuro del Partito democratico? Zingaretti risponde così a Maria Teresa Meli che lo ha intervistato: "Ora la priorità assoluta è non distrarsi dalle elezioni di Emilia-Romagna e Calabria. Poi penso a un congresso che rifletta e adegui non solo i nostri programmi, ma anche la nostra cultura politica, il nostro sistema di valori, la nostra forma partito". "E' cambiato tanto - spiega - nei mesi che ci stanno alle spalle. Mi pare che siamo riusciti dall'ultimo congresso in poi a tamponare un tracollo, ad assorbire una scissione, a varare un'sperienza importante di governo e a portare un clima civile e sereno nel confronto interno. Il Pd c'è. Questo non era scontato ed è il principale protagonista della risposta possibile alla destra. Ma questo non basta più a fronte delle sfide che ci stanno dinnanzi. Ecco perché il congresso. Che deve essere politico, di grande apertura e rinnovamento e anche di verifica di tutti i gruppi dirigenti, ovviamente compreso il segretario".

Fonte: Corriere della Sera →

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