I farmaci da non prendere se devi guidare

In estate sono milioni gli italiani che scelgono l'automobile per andare nelle località di villeggiatura, ma attenzione, esistono alcune tipologie di farmaci che possono influire sulle capacità di guida: ecco l'elenco della Food and Drug Administration

Foto di repertorio

Tempo d'estate, tempo di vacanze e di viaggi. In questo periodo sono milioni gli italiani che scelgono l'automobile per recarsi nelle località di villeggiatura, ma attenzione, esistono dei farmaci che se assunti prima di mettersi alla guida possono risultare pericolosi. Parliamo non soltanto di oppioidi, antiansia e antidiarrea, ma anche medicinali per la tosse. Ma quali sono i farmaci a cui stare attenti? Quali è meglio evitare di prendere se si deve guidare? A rispondere a queste domande in vista dell'esodo estivo è la Food and Drug Administration (Fda) americana, che consiglia di fare un piccolo controllo e soprattutto di chiedere al medico, prima di utilizzare qualsiasi tipo di veicolo, che sia un'auto, un autobus, un treno, un aereo o persino una nave.

"Sebbene la maggior parte dei farmaci non influisca sulla capacità di guidare - avvertono gli esperti Usa - alcuni medicinali da prescrizione e da banco possono avere effetti collaterali e causare reazioni che potrebbero rendere pericoloso guidare: sonnolenza, visione offuscata, vertigini, movimento rallentato, svenimento, incapacità di focalizzare o prestare attenzione, nausea o eccitabilità. Alcuni medicinali possono influire sulla guida per un breve periodo dopo averli assunti. Per altri, gli effetti possono durare per diverse ore e persino il giorno successivo. Inoltre alcuni farmaci riportano l'avvertenza di non utilizzare macchinari pesanti, e questo include guidare un'auto".

I farmaci da non prendere se si deve guidare

Ecco dunque l'elenco dei prodotti farmaceutici che potrebbero influire sulla guida: antidolorifici oppioidi, farmaci da prescrizione per l'ansia (ad esempio benzodiazepine), antiepilettici, antipsicotici, alcuni antidepressivi, prodotti antitosse contenenti codeina, alcuni rimedi contro il raffreddore e prodotti per gli allergici come gli antistaminici. Ma anche sonniferi, rilassanti muscolari, medicinali che trattano o controllano i sintomi della diarrea, anticinetosi, pillole dimagranti, farmaci con stimolanti (ad es. caffeina, efedrina, pseudoefedrina).

Le soluzioni alternative

Cosa fare, allora? Le persone in terapia "dovrebbero parlare con il proprio medico, chiedendogli la dose efficace più bassa, o sospendere alcuni prodotti", come ad esempio i sonniferi. Occhio poi alla combinazione con l'alcol, "che può aumentare l'effetto sedativo dei sonniferi". Non solo: "Alcuni medicinali possono 'lavorare' per periodi più lunghi, dopo averli presi. Anche il giorno successivo. Medici e farmacisti possono illustrare gli effetti collaterali noti, e spiegare per quanto tempo i prodotti possono interferire con la guida". Attenzione però: "Non interrompete mai l'utilizzo di un farmaco senza aver chiesto prima al medico", concludono gli esperti della Fda.

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