Fumo, emergenza giovani e donne: "Se non faremo nulla tra 20 anni affronteremo epidemia di tumore al polmone"

In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, Airc risponde all’appello lanciato dai medici e dai ricercatori impegnati nella lotta contro il tumore al polmone e scende in campo per sensibilizzare in particolare i giovani e le donne sui rischi che corrono scegliendo di fumare

In Italia nel 2018 sono state stimate oltre 41.500 nuove diagnosi di tumore al polmone, delle quali oltre il 30% nelle donne. Il tumore al polmone rappresenta la prima causa di morte per tumore nei maschi e la terza per le donne e la sopravvivenza a cinque anni è pari al 16%, condizionata negativamente dalla grande proporzione di pazienti diagnosticati in stadio avanzato.

Venerdì 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, la fondazione Airc per la ricerca sul cancro risponde all’appello lanciato dai medici e dai ricercatori impegnati nella lotta contro il tumore al polmone e scende in campo per sensibilizzare in particolare i giovani e le donne sui rischi che corrono scegliendo di fumare.

Secondo i dati diffusi dall’indagine internazionale “Global Youth Tobacco Survey”, raccolti per l’Italia dall’Istituto Superiore di Sanità, già fra 13 e i 15 anni un ragazzo su cinque fuma quotidianamente le sigarette tradizionali, mentre il 18% utilizza sigarette elettroniche. Le ragazze sono fumatrici abituali di sigaretta tradizionale nel 24% dei casi, contro il 16% dei coetanei maschi, mentre utilizzano regolarmente la sigaretta elettronica il 22% dei maschi e il 13% delle femmine. La fascia di età dell’iniziazione al fumo di sigaretta è quella della scuola secondaria di primo grado (10-13 anni).

C’è grande preoccupazione anche per il sensibile aumento del numero di donne fumatrici: “In Italia il numero di donne che fumano è aumentato del 24% in un solo anno, siamo il fanalino di coda dell’Europa”, dice Marina Chiara Garassino, ricercatrice Airc presso il Dipartimento di Oncologia Medica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. “È assolutamente necessario e urgente arrestare questa tendenza. Se non faremo nulla, fra vent’anni dovremo affrontare una vera e propria epidemia di tumore ai polmoni”. Un rischio che è ancora maggiore per il genere femminile, continua Garassino: “Il fumo ha sulle donne effetti ancora più negativi perché, oltre a fumare di più, fumano in modo diverso rispetto agli uomini, con un’inalazione più profonda, che può aumentare sia l’incidenza sia l’aggressività dei tipi di tumore ai polmoni da cui sono colpite”.

L’85% dei tumori polmonari è dovuto al fumo, un dato che sale al 90% se si considera anche il fumo passivo. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità il fumo di sigaretta è la più importante causa di morte evitabile nella nostra società: ogni anno nel mondo a causa del tabacco perdono la vita circa sette milioni di persone, 890.000 delle quali non fumatrici, solo perché esposte al fumo passivo. Se non saranno attuate efficaci politiche di contrasto, entro il 2030 si stima che moriranno ogni anno oltre 8 milioni di fumatori.

Per questo Airc, proprio in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, dà il via a un importante progetto di informazione e sensibilizzazione sui pericoli del fumo, rivolto in particolare ai giovani, che coinvolgerà nei prossimi mesi alcune fra le voci più amate e seguite del web, fra cui Camilla Boniardi (Camihawke), Chiara Galiazzo, Alice Venturi, Sofia Viscardi, le K4U. Un gruppo tutto al femminile che, dopo essersi informato con gli esperti di Airc, è ora pronto a portare il messaggio dello “stop al fumo” al proprio pubblico su web e social.

Solo nel 2019 Airc ha investito 3 milioni di 250mila euro per sostenere 33 progetti di ricerca e borse di studio in questo ambito e i suoi ricercatori sono impegnati su diversi fronti: dallo studio di nuovi strumenti di diagnosi precoce all’individuazione delle caratteristiche molecolari dei vari tipi di tumori, fino alla sperimentazione di terapie mirate. Tra i risultati più recenti raggiunti dai ricercatori Airc la scoperta di una molecola sintetica per trasportare i microRNA killer nelle cellule di cancro al polmone, realizzata all’Università Federico II di Napoli, quella di due meccanismi complici della resistenza del cancro polmonare a un farmaco innovativo messa a punto all’Università di Parma e l’individuazione delle cellule immunitarie “corrotte” responsabili del fallimento dell’immunoterapia all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

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