Le api sono a rischio estinzione, le cause e le conseguenze

I dati scientifici mostrano una netta diminuzione degli impollinatori con effetti sull'ambiente e sull'essere umano

Le api sono a rischio estinzione. Lo rivelano i dati resi disponibili dall'Ipbes (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services), secondo cui la riduzione di questi e di altri insetti impollinatori è decisamente preoccupante e gli effetti anche sull'essere umano rischiano di essere catastrofici.

Perché le api sono così importanti? L'impollinazione è almeno in parte responsabile di circa il 75% della produzione agricola necessaria per l'alimentazione, con un incremento del volume di produzione del 300% negli ultimi 50 anni. Si calcola, che il valore in dollari delle produzioni agricole dipendenti da impollinatori sia compreso tra 200 e 600 miliardi l'anno; oltre ovviamente alla produzione di miele, misurata in circa 1,6 milioni di tonnellate l'anno. L'essere umano, in sostanza, è da un sacco di tempo dipendente dalle attività delle api. Secondo la datazione di antichi reperti archeologici, lo sfruttamento delle api sarebbe iniziato addirittura 8.500 anni fa

Da tempo però gli impollinatori sono in diminuzione, se non a rischio estinzione. Negli ultimi anni il fenomeno è diventato critico è l'estinzione è un rischio che riguarda circa il 16% dei vertebrati e il 40% degli invertebrati. Questo dato preoccupante lo si vede anche dal fatto che il numero degli alveari di api si è ridotto in poco tempo del 30 o addirittura il 50%, a seconda delle zone del mondo (soprattutto nell'Unione Europea).

Quali sono le cause? La risposta non è semplice, anche perché esistono numerosi fattori da prendere in considerazione, come fattori climatici, malattie, malnutrizione ed effetti tossici degli insetticidi.

Sotto accusa da tempo sono i neonicotinoidi, pesticidi alternativi al DDT che nel 2011 rappresentavano il 40% del mercato e che secondo un'analisi di centinaia di articoli scientifici sono dannosi non solo per le api, ma anche per vermi, farfalle, plancton e piccoli uccelli. D'altra parte, dati recenti mostrano che i neonicotinoidi sono solamente un aspetto del problema e che il declino delle api è dovuta principalmente all'espansione e industrializzazione dell'agricoltura, oltre a stress climatici e problemi di nutrizione

I risultati sono già molto gravi e se dovessero scomparire le api la situazione diventerebbe drammatica, soprattutto per quanto riguarda la biodiversità. E gli effetti sull'essere umano? Come spiegato su Scientificast, gran parte delle piante coltivate probabilmente sopravviverebbe anche senza, ma la produzione sarebbe decisamente minore e con prezzi molto più elevati.  

Gli effetti dell'estinzione delle api rischiano quindi di essere drammatici per il pianeta.

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