La carne causa il cancro? Ecco cosa dice il nuovo studio

Una notizia che ha fatto scalpore, ma che data la sua importanza va analizzata con un po' di attenzione. Facciamo il punto sulla "criminalizzazione" della carne dopo l'allarme dell'Oms

La carne rossa causa il cancro. Ecco la notizia shock dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e la notizia è stata ripresa su numerosi siti, e anche qui su Today. Ma come stanno davvero le cose? Italia Unita Per La Scienza ha cercato di approfondire la situazione considerando la differenza tra semplice correlazione, cioè due eventi che "vanno insieme", e relazione di causa-effetto, ovvero dove un evento causa l'altro.

Quali sono i dati disponibili? Sicuramente che nel mondo industrializzato si mangia più carne e e ci sono più casi di cancro e che invece nel terzo mondo si mangia meno carne e si muore meno di cancro. Tuttavia sono tanti altri i fattori da considerare.

Come studiare un fenomeno così complesso? Normalmente si fanno studi "osservazionali", dove due gruppi con diete diverse vengono analizzati e in cui il risultato si nota solo se le differenze sono molto grandi. Nel caso di studi "prospettici", invece, si segue un singolo gruppo per un lungo periodo in modo da seguire le ste permette di seguire le stesse persone nel tempo invece che trarre conclussse persone, anche se la gente può comunque scegliere cosa fare o mangiare.

Per questo è importante effettuare la cosiddetta "randomizzazione": eliminare le distorsioni statistiche, in modo che sui lunghi periodi o grandi numeri il caso conti molto poco. In un test di randomizzazione controllo (RCT), infatti, due gruppi di persone a cui "affidare" le due diete da confrontare sono scelti a caso, in modo che eventuali altri fattori vengano resi poco importanti.

Purtroppo però, anche per via di un campionamento complicato, non ci sono RCT per carne e cancro, ma solo tanti studi prospettici, col rischio di considerare tesi completamente sbagliate, come la terapia ormonale come cura degli effetti dell'invecchiamento. Per sopperire a questa mancanza si possono fare delle metanalisi, ovvero mettere insieme tanti studi, in modo da avere un campione più grande e più vario, riducendo buona parte delle distorsioni.

Guardando quelle che riguardano la carne processata e il cancro al colon, si può concludere che se si mangiassero 50 g di carne processata ogni giorno, il rischio che insorga il cancro sarebbe più alto del 21%. Potrebbe sembrare molto, ma sarebbe come dire che avremmo, in media, 60 casi di cancro l’anno invece che 50 su 100 mila persone, che somministrando 50 g di hamburger ogni giorno a 100 persone, alla fine avremmo una persona in più con il cancro al colon, o ancora che la probabilità di evitare il cancro al colon nella vita sarebbe del 94% invece che del 95% andando ogni giorno al fast food. Per fare un paragone, facendo fumare in continuazione una persona, c’è l’83% di probabilità che il fumatore muoia prima del non fumatore.

Il nuovo report, pubblicato su Lancet Oncology dall’IARC (International Agency For Research On Cancer), analizza circa 800 studi per capire meglio il legame carne-cancro Il risultato non è nulla di straordinario, anche se è stata interpretata spesso e volentieri come allarme, visto che la carne processata, come hot dog e insaccati, sono considerati come cancerogeni al pari del fumo, essendo stati classificati in categoria 1 (composti cancerogeni). La carne rossa, invece, è stata inserita nella categoria 2A, quella dei composti “probabilmente cancerogeni”. Non si tratta però di un'informazione sul rischio del mangiar carne che può  interessare al consumatore, ma sulle informazioni oggi note sul legame carne-cancro. In realtà il discorso è che non si conosce bene il meccanismo tramite cui la carne processata aumenterebbe il rischio di cancro al colon-retto.

In sostanza, a parte il nuovo dato, valgono sempre le raccomandazioni di consumo di qualche anno fa. Anche se forse da ora in avanti la necessità di ridurre il consumo di carni rosse per limitare il rischio di cancro al colon sarà preso maggiormente in considerazione.

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Commenti (9)

  • W IL BUE E L ASINELLO e IL SUINo mangiate voi le verdurina cornuti polentini del nord la calabria vi peedha in testa cocaina vino buono sole male e TANTA TANTA CARNE che in calabbria più sei un PANCIONE piu meriti ONORE E RISPETTO

  • Più pasta e pane DIVERSO mangi (in ITALIA), e più vai incontro alla CELIACHIA per la grande quantità di glutammato che ASSUMI. Questo non te lo dicono ne la buitoni e ne la BARILLA. Più carne rossa mangi e più vai incontro a qualche disfunzione cellulare che comporta l'insorgere del tumore. Questo non te lo verrà di certo a raccondtare la MCDONALD o il TUO MACELLAIO di "FIDUCIA". Più fumi e più è la possibilità di imbatterti in un tumore maligno nei polmoni e questo non te lo verranno di certo a raccontare le case produttrici di tabacco anche se per legge nelle confezioni di sigarette viene scritto qualche effetto collaterale. Più bevi alcol e più probabilità hai di beccarti un bel tumore all'esofago e questo purtroppo non te lo verranno di certo a raccontare le AZIENDE produttrici di WHISKY. Anzi, tutte queste AZIENDE faranno carte false per NASCONDERE il nesso di causa ed effetto pur di mantenere il loro fott.uti.ssimo guadagno.

  • Alcuni commenti sono tristi.

  • La carne è cancerogena? Considerati i prezzi, la notizia non costituirà certo un pericolo per chi non la mangia da anni, perché non può comprarla! Altri prodotti sono cancerogeni, come le sigarette, eppure sono monopolio dello Stato e vanno a ruba!

  • sempre giornalismo mediocre, per non dare fastidio chi realmente crea il business chi è che ha dato le autorizzazioni a mettere in commercio i vari additivi, ed in partocolare i nitriti? il ministero della sanità è al corrente da anni, che tali sostanze fanno male, perchè continuano alla fonte a produrli? qua il problema non è la carne, ma sono i vari additivi che ci mettono nel produrre alcuni prodotti gastronomici, oggi molto in voga-

  • Piu che della carne rossa in se, mi preoccuperei di tutta la carne vecchia (la prima regola della ristorazione è che non si butta via niente!) e mal conservata, che abbonda in ristoranti, alberghi e rosticcerie.

  • Avatar anonimo di franco
    franco

    I nutrizionisti già raccomandavano di mangiare la carne rossa una volta alla settimana, alternandola con il pesce e la carne bianca e quotidianamente indicavano un consumo di circa 600 grammi di frutta e verdura accompagnati da circa 100 grammi di carboidrati. Mangiamo tranquillamente con moderazione usando cibi freschi. Facciamo anche degli strappi settimanali per appagare la nostra gola e facciamo una giusta attività fisica. In questo modo queste notizie catastrofiche passeranno in secondo piano

  • Chi se l'è inventata? La lobby degli erbivendoli, I suppose!

    • Hahaha ....io faccio parte della categoria ERBIVENDOLI ma ti garantisco che ad una bella grigliata non ci rinuncio ,però per questioni lavorative ovviamente spingo il consumo di verdura e frutta CHE FA BENISSIMO, mangiate sano ed equilibrato(buona dieta mediterranea) nulla è cancerogeno, privilegiate la qualità e non abboccate a tutti i discount che spesso vendono prodotti di scarsa scarsissima qualità a prezzi bassi e il problema non si pone.

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