La scienza oltre i limiti: "Abbiamo creato la vita in laboratorio"

Un team di scienziati dell'Università di Cambridge ha creato in coltura un embrione di topo, vedendo crescere di fatto una vita creata totalmente in laboratorio

Un embrione creato totalmente in laboratorio, con un sapiente mix di cellule staminali e una sorta di "ponteggio" tridimensionale per consentire alla massa cellulare di crescere e svilupparsi fuori dall'utero. E' il risultato clamoroso ottenuto da un team di scienziati dell'Università di Cambridge, che hanno creato in coltura un embrione di topo vedendo crescere di fatto una vita creata in laboratorio. 

I ricercatori, il cui studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, hanno utilizzato la ricerca scientifica sulle fasi preliminari dello sviluppo della vita con l'obiettivo di ridurre i test sugli embrioni umani.

"Sia le cellule embrionali che quelle extraembrionali iniziano a comunicare tra loro e si organizzano in una struttura che sembra e si comporta come un embrione", spiega Magdalena Zernicka-Goetz del Dipartimento di Fisiologia, Sviluppo e Neuroscienze, che ha guidato la ricerca. "Ha regioni anatomicamente corrette che si sviluppano nel posto giusto e al momento giusto".

Al momento la tecnica potrebbe permettere di sostituire gli embrioni umani nello studio delle primissime fasi fondamentali dello sviluppo ma  i ricercatori ammettono che, nonostante "questo embrione ricordi da vicino un embrione vero, è improbabile che si possa sviluppare ulteriormente in un feto sano": sarebbe necessaria una terza tipologia di cellule staminali, quella che consentirebbe lo sviluppo del sacco vitellino che fornisce nutrimento per l'embrione. 

Tuttavia già nel 2016 due gruppi di ricerca avevano fatto crescere embrioni umani fuori da un corpo femminile, su un terreno di coltura, per 13 giorni suscitando anche interrogativi di tipo etico sulle prospettive aperte dagli esperimenti, perché 14 giorni, due settimane esatte, sono considerate in diversi Paesi il limite invalicabile oltre cui è ammessa la sperimentazione su embrioni umani.  A due settimane infatti nell'embrione compare una struttura chiamata stria primitiva, un gruppo di cellule che sancisce il momento in cui l’embrione non può più dividersi o fondersi, cioè - secondo un certo punto di vista - acquisisce un’esistenza individuale.

I LIMITI DELLA SCIENZA. Quattro anni fa, lo stesso gruppo di ricercatori dell’università di Cambridge guidato dalla biologa Magdalena Zernicka-Goetz, era per primo riuscito a far crescere embrioni di topo oltre lo stadio in cui avviene l’impianto. Da allora, perfezionando i metodi, diversi gruppi di ricerca hanno fatto crescere gli embrioni, donati dalle cliniche per la fecondazione assistita - su un substrato di plastica trasparente. Si è visto che, come gli embrioni fanno normalmente nell’utero, anche dopo l’impianto sul substrato artificiale le cellule si sono riorganizzate dando vita alle strutture che poi formano la placenta e il sacco vitellino, e altri tipi di cellule, con la giusta organizzazione tridimensionale. Queste prime fasi del processo, insomma, avvengono in automatico, senza interazione col corpo della madre, al contrario di quanto si pensava.

In Italia è vietata la sperimentazione sugli embrioni. Al quattordicesimo giorno, come richiesto dalle leggi inglesi i ricercatori hanno interrotto l’esperimento. In tempo comunque per osservare che già a questi primi stadi lo sviluppo degli embrioni umani è diverso in alcuni dettagli non secondari da quello dei topi, ossia dal modello più studiato.

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Commenti (2)

  • Gli animali non hanno la Coscienza umana che è quella Energia che sopravvive al corpo quando moriamo e che alcuni la vedono sotto forma di Aura intorno al corpo e nemmeno gli embrioni umani violentati in laboratorio, la Coscienza non si fa criogenare, non la puoi tenere chiusa per 3 mesi in frigorifero, ma un bambino che nasce senza Coscienza a volte sopravvive lo stesso, anche se gli manca la Genialità, la Creatività, l'Intuizione e l'Estetica: hai creato il Golem.

    • Invece se alla madre vengono subito impiantate le cellule riproduttive senza manometterle, o rinsecchirle per surgelarle, allora nascerà un bambino come Natura comanda. Il criogenato, invece, pare abbia al massimo una intelligenza media, e la mancanza di senso critico lo rende più mansueto, anche se la furbizia per fregare gli altri e la passionalità per il sesso opposto non gli mancheranno essendo insita in tutti gli animali. Ma mancherà di Stile, di Originalità, insomma è una personalità alla Sig. Rossi.

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