Allarme super batteri: antibiotici inefficaci, così la medicina rischia di tornare al Medioevo

Anche un banale intervento potrebbe diventare fatale. Tutta colpa di una mutazione che ha reso uno degli streptococchi più comuni resistente a tutti gli antibiotici conosciuti. Non è fantascienza ma l'amara realtà

Tutto inizia il 26 aprile 2016 quando una donna di 49 anni si presenta presso una clinica della Pennsylvania con sintomi riconducibili a una infezione del tratto urinario. Il batterio Escherichia coli MRSN 388634 isolato dalle urine della donna viene subito trasmesso al laboratorio di microbiologia clinica del Walter Reed National Military Medical Center dove il test di sensibilità indica un fenotipo di multi-resistenza agli antibiotici. Quello che le analisi successive hanno appurato getta ipotesi inquietanti sulla medicina. Quello era il primo caso di un particolare tipo di super batterio registrato negli Stati Uniti capace di resistere anche alla Colistina.

La Colistina è un antibiotico molto particolare: rappresenta l'ultima arma a disposizione che i medici dispongono ma che usano solo in ultima istanza per via degli effetti collaterali. Purtroppo però potrebbe presto diventare inefficace. Gli scienziati sono in allarme dopo la pubblicazione degli ultimi dati che mostrano come ormai siano stati registrati in tutti i continenti batteri multi-resistenti che rendono inutili gran parte degli antibiotici normalmente in uso.

Nelle parole del consulente medico del Inglse Sally Davies: "Il mondo rischia un'apocalisse antibiotica". Gli scienziati che hanno partecipato ad una recente riunione della Società americana per la microbiologia hanno confermato quella che sembra una tendenza estremamente inquietante.

I batteri contententi un gene conosciuto come mcr-1, che conferisce la resistenza alla colistina - si sono diffusi in tutto il mondo ad un tasso allarmante. In una zona della Cina, si è scoperto che è presente nel 25% dei pazienti ospedalizzati. Ma i batteri portatori del gene mutante stato individuati anche negli Usa e in altri 20 paesi.

Quello che sta spaventando l'ambiente medico internazionale è l'eventualità che in un prossimo futuro banali infezioni o interventi chirurgici di routine come quello di appendicite possano mettere a rischio la vita dei pazienti. Il rischio è quello che la medicina tornerà ai tempi che hanno preceduto l'invenzione della penicillina da parte di Alexander Fleming nel 1928, quando si moriva per un'influenza o per una leggera ferita infetta.

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La responsabilità di una simile situazione viene attribuita agli allevamenti di bestiame e di pesci, nei quali antibiotici come la Colistina sono pesantemente usati per incrementare la produzione e i guadagni. E' noto come negli ultimi decenni gli antibiotici sono stati usati in modo così massiccio tanto da avere favorito la creazione di batteri estremamente resistenti, che i medicinali non riescono più a combattere.

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