Arriva la SuperLuna dell'equinozio di primavera: sarà l'ultima del 2019

Alle ore 02:43 di giovedì 21 marzo la Luna raggiungerà la sua fase piena e la minima distanza dalla Terra, dando luogo alla cosiddetta SuperLuna: le informazioni per vedere questo spettacolo spaziale in diretta streaming

Lo spettacolo della SuperLuna (Foto di Gianluca Masi - Virtual Telescope Project)

Occhi al cielo nella notte tra il 20 e il 21 marzo per ammirare l'ultima SuperLuna del 2019. Dopo quella dello scorso mese, che è stata la più grande dell'anno, stavolta l'evento astronomico sancirà anche l'inizio della primavera. Quest’anno, infatti, l’equinozio di Primavera cade il giorno 20 marzo, alle ore 22:58. Pochissime ore dopo, il 21 marzo alle ore 02:43, la Luna raggiungerà la fase piena. Una tale coincidenza non avveniva dal 2000 e non riaccadrà prima del 2030. Ma quelle non erano Superlune, dunque l’evento in arrivo è decisamente più raro.

SuperLuna 21 marzo 2019: l'ultima dell'anno

In quelle ore la Luna, infatti, sarà in prossimità del proprio perigeo (ovvero la minima distanza dalla Terra, che toccherà alle 20:48 del 19 marzo, a 359380 km da noi, contro una distanza media di poco più di 384.000 km), dunque sarà un po’ più vicina, più luminosa e un po’ più grande del solito. Questa “sovrapposizione” tra Luna piena e passaggio al perigeo viene ormai popolarmente indicata come “Superluna”. Il termine, in sé, non ha alcuna valenza scientifica: in astronomia si preferisce parlare di Luna Piena al Perigeo, ma senza dubbio l’appellativo di “Superluna” ha un fascino tutto suo. Pertanto, a inaugurare l’inizio astronomico della mite stagione primaverile 2019 sarà una rara Superluna.

Cos'è la SuperLuna

Viene considerata “Superluna” sia la Luna Piena che la Luna Nuova, a patto che essa si verifichi in prossimità del perigeo lunare, ossia con il nostro satellite alla minima distanza dalla Terra. La Luna, infatti, descrive attorno al nostro pianeta un’orbita marcatamente ellittica, perciò la sua distanza da noi non è costante, ma varia tra un valore minimo (perigeo) e un valore massimo (apogeo). Naturalmente, la Luna Nuova non è visibile nel cielo, pertanto l’unica “Superluna” osservabile è quella piena (a meno che non si verifichi un’eclissi di Sole in corrispondenza della “Superluna” nuova, come accadde nel marzo del 2016). Nel 2019 le Superlune sono sei, tre piene e tre nuove.

“La prossima “Superluna” apparirà circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media, ma solo un osservatore esperto potrebbe rendersene conto”, afferma Gianluca Masi, astrofisico, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. “Infatti”, prosegue Masi, “si tratta di variazioni non proprio eclatanti, che tuttavia aggiungono fascino all’evento, preziosa occasione per ammirale il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno, un paesaggio sempre più trascurato e dimenticato”.

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Lo spettacolo della Luna Piena, ancor più quello della “Superluna”, è massimo al suo sorgere, ovvero al calar del Sole, o al tramonto del nostro satellite, ossia all’alba (la Luna Piena brilla in cielo dalla parte opposta rispetto alla nostra stella, sicché essa sorge al tramonto del Sole e tramonta all’alba). “Durante il crepuscolo”, dice l’astrofisico Gianluca Masi, “la luce solare residua consente di ammirare il paesaggio terrestre mentre la Luna piena si alza o cala sull’orizzonte”. “Di notte”, prosegue Masi, “la sua luce è molto intensa, quasi abbagliante, rispetto a quella molto discreta del panorama”. “Al suo sorgere, la Luna  si proietta dietro palazzi ed elementi del paesaggio, generando la sensazione che il suo disco sia più grande, ma è solo un’illusione ottica, dovuta appunto alla presenza nel campo visivo di termini di paragone, tratti dall’ambiente”. “Uno spettacolo particolarmente significativo nell’anno che celebra il 50° Anniversario dello sbarco dell’Apollo 11 sulla Luna”, prosegue Masi.

"Quella offerta dalla Superluna è una preziosa occasione per invitare a recuperare, in generale, la consapevolezza del paesaggio del cielo presso il grande pubblico anche dalla città, notoriamente poco favorevole alla visione delle stelle a causa dell’inquinamento luminoso”, commenta Masi. “La nostra diretta della Superluna si inserisce nelle attività del progetto “Dark Skies for All” (“Cieli bui per tutti”), dell’International Astronomical Union”, conclude l’astrofisico, che è proprio Ambasciatore sul territorio italiano per la tutela del patrimonio del cielo notturno per la medesima Organizzazione.

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SuperLuna 21 marzo 2019: come vederla in diretta streaming

Il Virtual Telescope, grazie ai suoi strumenti mobili, riprenderà la “Superluna” di Primavera mentre sorge sull’orizzonte di Roma, tra i più celebri monumenti della Capitale, condividendo in diretta la visione, come sempre, con i curiosi di tutto il mondo. Il commento all’evento sarà dell’astrofisico Gianluca Masi. La diretta è fissata per il 20 marzo 2019, a partire dalle ore 17.45.La partecipazione è gratuita. E’ sufficiente accedere, il 20 marzo dalle ore 17.45, al sito del Virtual Telescope Project.

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