Ecco la classifica delle migliori scuole superiori città per città

E' online Eduscopio 2018, il portale che confronta le scuole superiori d'Italia

Da Milano a Napoli, passando per Roma, Firenze e Bologna, la Fondazione Agnelli ha messo online sul portale Eduscopio 2018 la classifica delle migliori scuole superiori città per città. 

Ad esempio a Roma è sempre il Tasso a guidare la classifica dei licei classici migliori della città seguito dalla “new entry” Vivona mentre tra i licei scientifici primeggia il il Righi che ha guadagnato ben due posizioni rispetto allo scorso anno e ora è seguito dal Virgilio e dal Mamiani. A Milano in evidenza lo scatto del liceo classico privato Alexis Carrel che guadagna 3 posizioni e guadagna il primato levandolo al Sacro Cuore, in seconda posizione, seguito a sua volta da Berchet e dal Carducci. Tra gli scientifici milanesi confermato il primato del Volta, seguito dal Leonardo da Vinci e dal Sacro Cuore.

Il portale, nato nel 2014 e gratuito, si propone di aiutare gli studenti nel momento della scelta della scuola dopo la terza media, con i dati aggiornati sulle scuole superiori che possono preparare meglio agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma. 

La classifica delle lauree che fanno lavorare e guadagnare di più 

“Eduscopio è diventato in questi anni un riferimento per le famiglie e per le stesse scuole – commenta in una nota Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli – come dimostrano gli oltre 1.200.000 di utenti unici che hanno a oggi visitato il portale, con un incremento medio annuo dell’8,4%, e i 5,2 milioni di pagine consultate. Eduscopio è utile perché consente di comparare le scuole dell’indirizzo di studio che interessa allo studente nell’area dove risiede sulla base di come queste preparano per l’università o il mondo del lavoro. Ha successo perché le informazioni che contiene sono frutto di analisi accurate a partire da grandi banche dati, perciò oggettive e affidabili”.

Venendo alle altre città italiane a Napoli vengono confermati i primati, per il classico del liceo Sannazzaro e per lo scientifico del Mercalli mentre a Torino resistono, rispettivamente, i primati del Cavour e del Ferraris. A Genova confermata la leadership del liceo classico Mazzini e dello scientifico Cassini. A Bologna confermato il primo posto del classico Minghetti mentre tra gli scientifici il Galvani ha detronizzato il Copernico. Stabilità a Firenze con la conferma del classico Dante e dello scientifico Leonardo Da Vinci mentre a Bari se viene confermato il primato del liceo classico Orazio tra gli scientifici il Fermi supera in testa lo Scacchi. A Palermo, infine, tra i classici viene confermato il primato del Centro Educativo Ignaziano mentre tra gli scientifici sale in cima il Cannizzaro.

Educosopio 2018, come funziona

Per la nuova edizione di Eduscopio, i ricercatori della Fondazione Agnelli, Gianfranco De Simone e Martino Bernardi, hanno analizzato i dati di circa 1.260.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (2012/13, 2013/14 e 2014/15) in circa 7.000 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie. Le analisi e i confronti di Eduscopio prendono in esame la capacità di licei e istituti tecnici di preparare e orientare gli studenti a un successivo passaggio agli studi universitari e la capacità di istituti tecnici e istituti professionali di preparare l'ingresso nel mondo del lavoro per quanti, dopo il diploma, non intendono andare all'università. Tra le novità dell'edizione 2018 del portale, per la prima volta sono presenti i risultati dei Licei scientifici delle scienze applicate scorporati da quelli dei Licei scientifici tradizionali, come pure i risultati dei Licei delle scienze umane, opzione Economico sociale scorporati da quelli degli altri Licei delle Scienze Umane. Inoltre è stato aggiunto un indicatore chiamato Percentuale di diplomati in regola che dice per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno raggiunto senza bocciature il diploma 5 anni dopo. Se la percentuale è alta, la scuola è molto inclusiva, se è basso, la scuola è molto selettiva. "A livello intuitivo - spiega Gavosto - si può credere che in un confronto come quello proposto da Eduscopio le scuole molto selettive siano avvantaggiate, perché mandano all'università solo gli studenti migliori. In realtà, le nostre analisi rivelano che non vi è alcuna relazione sistematica tra selettività e performance. Anzi vi è una piccola correlazione positiva che lascerebbe credere che, in media, siano proprio gli studenti che provengono dalle scuole più inclusive a ottenere i risultati migliori", conclude.

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