Scuola, il pastrocchio dei concorsi per prof: "Laureati e precari con 36 mesi di servizio beffati"

Novità (non positive) sui concorsi destinati ai docenti non in possesso di abilitazione. Il sindacato Anief chiede allo Stato coerenza: "Non può ignorare le nuove generazioni di laureati nel Paese più vecchio al mondo per insegnanti"

C'è grande attesa per il prosieguo del reclutamento dei nuovi insegnanti e proprio in questi giorni arrivano aggiornamenti, non entusiasmanti, circa i concorsi destinati ai docenti non in possesso di abilitazione: si tratta dei due concorsi per docenti con 3 anni di servizio negli ultimi otto e concorsi per laureati con 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche. Intanto i concorsi, presumibilmente, non potranno essere banditi prima del 2019, poiché numerosi sono i passaggi necessari per la stesura di regolamento, decreto e bando.

Ma, purtroppo, non verranno banditi concorsi in tutte le regioni. Anief, Associazione nazionale insegnanti e formatori, spiega: "Dunque il transitorio, così come ideato dall'art. 17 del D.lgs. 59/17 attuativo della legge 107/15, dopo l'emanazione del primo concorso riservato ai docenti abilitati nella scuola superiore, che ha visto meno della metà di essi presentare la domanda e uno su cinque di ruolo, ora potrebbe bloccarsi in alcune parti del Paese lasciando migliaia di supplenti e aspiranti giovani insegnanti condannati al limbo per assenza di posti".

Anno scolastico 2018-2019: tutti i ponti e le festività

C'è qualcosa che non quadra, secondo il sindacato: "Prima hanno preteso un cospicuo investimento in soldi ed energie ai laureati per conseguire i 24 CFU, dopo che gli hanno negato la partecipazione al concorso 2016 per legge, nonostante una sentenza del Consiglio di Stato ottenuta da Anief ne avesse consentito l'estensione nella precedente tornata del 2012. Ora, a quanto pare, possono starsene a casa". Il sindacato chiede allo Stato coerenza: non può ignorare le nuove generazioni di laureati nel Paese più vecchio al mondo per insegnanti.

Scuola, pronti via... ed è subito sciopero: si fermano insegnanti e personale Ata

Ecco il commento di Marcello Pacifico (Anief-Cisal): "Che il transitorio non fosse la soluzione lo abbiamo ribadito anche per l'infanzia e la primaria, dove è stato mutuato un percorso ibrido, ma sostanzialmente speculare a quello che non sta funzionando per le scuole superiori. Alla luce di queste indiscrezioni, chiediamo con maggior determinazione che siano riaperte le GaE come prevede l'emendamento salva-precari approvato dal Senato nel Milleproroghe, emendamento che difenderemo in piazza l'11 settembre alla ripresa dei lavori parlamentari durante lo sciopero proclamato dalla nostra sigla sindacale". Tanti "sono i punti della piattaforma di protesta attivata da Anief, in occasione dello sciopero indetto dal sindacato l'11 settembre insieme alla manifestazione che si terrà a Roma: è necessaria la partecipazione, in massa, di tutti gli interessati. Poiché il momento è determinante. Tutti coloro che intendono dare il loro sostegno alla giornata di mobilitazione possono inviare un'e-mail a sciopero@anief.net e comunicare la propria partecipazione all'importante evento".

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