Così l'emergenza coronavirus può cambiare la maturità 2020

Per ora tutte le restrizioni, anche quelle riguardanti la chiusura delle scuole, e il lockdown pressochè totale dell'Italia sono validi fino almeno a Pasquetta, 13 aprile. A metà aprile poi sarà inevitabile prendere tutte le decisioni e organizzare con due mesi di tempo gli esami di maturità per mezzo milione di studenti

L'esame di maturità dovrebbe iniziare il 17 giugno, ma non vi sono certezze. Foto Ansa (archivio)

E' un gigantesco punto di domanda la maturità 2020. L'esame di Stato verrà declinato e plasmato anche in base alla data di riapertura delle scuole. L'ipotesi di tornare sui banchi a maggio c'è ancora, non è stata affatto accantonata. Nessuna conferma al momento sulla voce secondo cui nell'anno scolastico 2019-2020 non ci sarà alcun bocciato, nemmeno tra gli studenti rimasti indietro in qualche materia (con recupero delle materie l'anno prossimo). La titolare del ministero dell'Istruzione Lucia Azzolina in una diretta Faceboook ha spiegato: "Ragazzi, so che attendete risposte sull’esame di Stato, ho letto tutte le vostre richieste. Abbiamo bisogno di un veicolo normativo: presto lo avremo e potremo dare risposte sull'esame di Stato e di terza media".

Per modificare maturità ed esame di terza media si deve per forza mettere mano al decreto legislativo 62 del 2017. Non una sottigliezza. Al momento la prima prova dell’esame di maturità è fissata per il 17 giugno. Sarà in ogni caso una maturità light con 6 commissari interni e uno esterno e molto probabilmente con una tesina al posto della seconda prova scritta. Non si terrà conto delle prove Invalsi e dell'alternanza scuola lavoro. Se si tornerà a scuola a maggio (il 17 è secondo molti la data limite oltre la quale è impossibile pensare di tornare a scuola) tutti gli studenti, anche quelli con insufficienze, potrebbero essere ammessi all'esame di Stato. 

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Se non si tornerà sui banchi, si potrebbe invece pensare di impostare la maturità con un'unica maxi-prova orale, della durata di almeno 60 minuti, con svolgimento di esercizi o traduzioni in base all'indirizzo di studi. In altri casi d’emergenza, come il post-terremoto de L’Aquila, si agì così. In tal caso l'orale potrebbe valere 60 punti nel computo complessivo del voto finale. Solo ipotesi, sia chiaro. Ma anche per l'esame di terza media l'ipotesi del maxi-colloquio è in piedi. Per ora tutte le restrizioni, anche quelle riguardanti la chiusura delle scuole, e il lockdown pressochè totale dell'Italia sono validi fino almeno a Pasquetta, 13 aprile. A metà aprile poi sarà inevitabile prendere tutte le decisioni e organizzare con due mesi di tempo gli esami di maturità per mezzo milione di studenti nel miglior modo possibile nonostante la situazione d'emergenza.

Coronavirus e scuole chiuse: le ipotesi sulla riapertura (compresa quella estrema)

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