Scuola, pronti via... ed è subito sciopero: si fermano insegnanti e personale Ata

Per l'intera giornata di martedì 11 settembre il sindacato Anief chiama allo sciopero tutto il personale docente, Ata ed educativo, a tempo indeterminato e determinato, delle istituzioni scolastiche ed educative statali e comunali comprese materne e nidi

I recenti sviluppi dei decreti Dignità e Milleproroghe hanno portato sindacato Anief a proclamare il sesto sciopero del 2018 che si svolgerà per l'intera giornata di martedì 11 settembre e riguarderà tutto il personale docente, Ata ed educativo, a tempo indeterminato e determinato, delle istituzioni scolastiche ed educative statali e comunali (comprese materne e nidi).

Sciopero scuola 11 settembre 2018

"La data non è casuale - spiega una nota in sindacato Anief - perché quel giorno coinciderà con la ripresa delle attività della Camera dei deputati, chiamata a confermare anche l'emendamento Liberi e Uguali salva-precari approvato venerdì scorso dal Senato. Si chiede poi di cancellare gli scempi della 'Buona Scuola', la legge 107/15 che l'attuale governo ha solo scalfito, andando a cancellare la chiamata diretta, ma lasciando in vita il bonus merito che divide i docenti e dimentica gli altri lavoratori, l'alternanza scuola-lavoro che sfrutta gli studenti delle superiori, un obbligo formativo che fa acqua da tutte le parti, per non parlare dei goffi tentativi di riforma del sostegno e della scuola fino a 6 anni, oltre alle tante altre norme dannose".

La piattaforma delle motivazioni che hanno portato allo sciopero si basa su una serie di inadempienze, mancanze e diritti lesi dei lavoratori che continuano ad essere perpetrati: si va dagli stipendi più bassi dell'area Ocse, solo intaccati dai recenti mini-aumenti dopo dieci anni di blocco che con meno di 30mila euro annui lordi medi sono inferiori solo a quelli della Grecia, tanto da trovarsi 10mila euro sotto la media Ue, alla trasformazione delle graduatorie permanenti in esaurimento, con la legge 296/2006, da cui sono derivati mille problemi per la stabilizzazione di centinaia di migliaia di precari.

Per i docenti, Ata ed educatori non ancora di ruolo, Anief chiede la necessità di assumere a tempo indeterminato, nel rispetto della normativa europea, con particolare riferimento alla Direttiva del Consiglio Ue del 28 giugno 1999/70/Ce e alla sentenza Mascolo della Corte di Giustizia europea del 26 novembre 2014: ciò dovrebbe valere per tutti i precari della scuola che hanno prestato servizio con contratti a tempo determinato per almeno 36 mesi su posti vacanti e disponibili. Infine, si chiede di cancellare il ricorso allo strumento dell'invarianza finanziaria che blocca lo stipendio dei neoassunti al livello minimo per i primi otto anni di carriera.

Anno scolastico 2018-2019: tutti i ponti e le festività

"Docenti e Ata sanno bene che il momento è cruciale per le sorti della scuola" spiega Marcello Pacifico (Anief-Cisal). "A metà settembre, infatti, si decideranno le sorti di 160 mila maestri del primo ciclo e di tutti gli abilitati che attendono di essere assunti dopo avere assolto alle richieste che lo Stato ha fatto loro: le GaE, da riaprire, sono un passaggio decisivo verso la loro stabilizzazione progressiva e uno stato di equilibrio di tutto il sistema scolastico".

"Ecco perché è bene che, prima del voto, i deputati vengano sensibilizzati dalla piazza, comprendendo sino in fondo cosa implica quel voto sull'emendamento LeU".

"Come sindacato, rimaniamo convinti che non vi possano essere dei ripensamenti su una questione, la riapertura delle GaE, come nel 2008 e nel 2012, che ha visto anche l'opposizione vigile e attiva. Da affrontare anche i problemi del rinnovo del contratto, a partire dal nodo-stipendi sino alle tante questioni normative irrisolte, il reclutamento automatico di tutti gli abilitati con oltre 36 mesi, la 'Buona Scuola' da smontare, gli scatti automatici per i precari, il calcolo intero del servizio pre-ruolo, il ripristino del primo gradone. Questi, ma la lista è più lunga, sono i problemi veri da affrontare. Quello che è accaduto al governo Renzi, che ha tirato dritto infischiandosene delle istanze della scuola, dovrebbe essere un monito importante".

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (1)

  • State in vacanza X 3 mesi e rompete pure le scatole ...

Notizie di oggi

  • Scuola

    Calendario scuola 2018-2019: rientro anticipato per alcuni, le date regione per regione

  • Scuola

    Calendario scolastico 2018-2019: date inizio, fine, vacanze regione per regione

  • Scuola

    Anno scolastico 2018-2019: tutti i ponti e le festività

  • Scuola

    Che fine fanno le tesi di laurea: l'amara scoperta

I più letti della settimana

  • Venerdì studenti in piazza da nord a sud: "Blocchiamo le città"

  • Francesco, alunno disabile senza pasto. La scuola si difende: "Fatto tutto il possibile"

  • Medicina verso lo stop al numero chiuso: prima l'annuncio, poi parziale retromarcia

  • Scuola, ok al concorso per 12mila maestri diplomati e laureati: presto il bando

  • Batteri fecali nell'acqua a Matera: divieto d'uso e tutte le scuole chiuse

Torna su
Today è in caricamento