Scuola, pronti via e gli studenti sono già in piazza: "Dal Governo solo propaganda"

In vista della mobilitazione del 12 ottobre, martedì sera la Rete degli Studenti Medi ha lasciato davanti al Ministero dell'Istruzione il simbolo e lo slogan della manifestazione: le maschere di Dalì, ormai diventate un simbolo di rivalsa

In molte regioni d'Italia oggi hanno riaperto le scuole e già si profila la prima protesta di piazza degli studenti: l'Unione degli studenti ha infatti proclamato la prima manifestazione del nuovo anno scolastico per il 12 ottobre

Anno scolastico 2018-2019: tutti i ponti e le festività 

"Il 12 ottobre inonderemo le piazze di tutto il Paese per costruire un'alternativa reale di scuola. Il mese di Settembre sarà ricco di inchieste, assemblee d'istituto e mobilitazioni nelle scuole" spiegano in una nota. 

Scuola, sciopero il 12 ottobre: i motivi della manifestazione 

Come denuncia in una nota la Rete degli Studenti Medi sotto accusa sono "l'incubo del costo del proprio percorso di studi, dello sfruttamento in alternanza scuola lavoro, della didattica frontale e fine a se stessa".

"Degli studenti che entrano oggi a scuola per la prima volta - si legge - uno su sei abbandonerà Il percorso di studi prima di averlo terminato. Ciò accade perché da anni la scuola pubblica paga le conseguenze di tagli, investimenti insufficienti, mancanza di visione di insieme".

Sotto accusa anche le politiche del nuovo governo: "Lega e 5stelle parlano di istruzione e di studenti soltanto con le parole della propaganda: dei giovani come indisciplinati da educare più come soldati che come cittadini, della sicurezza nelle scuole come una questione di telecamere anziché di edilizia e scuole che crollano. Il ministro Bussetti esprime posizioni sull'alternanza solo se ciò è funzionale a smantellare la retorica della Buona Scuola di Renzi".

Gli studenti: "Dal governo solo propaganda"

"Dov'è il tanto sbandierato cambiamento che questo governo avrebbe dovuto portare? - dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi - Noi vediamo solo tanta propaganda, tanta violenza nelle parole, la strumentalità di chi non vuole investire su cio' che realmente genera cambiamento ma solo creare l'illusione di una svolta".

In vista della mobilitazione del 12 ottobre, martedì sera la Rete degli Studenti Medi ha lasciato davanti al Ministero dell'Istruzione il simbolo e lo slogan della manifestazione: le maschere di Dalì, ormai diventate un simbolo di rivalsa, in questo caso rappresentano la voglia di riscatto di una generazione che non ha paura di cambiare, ma che, anzi, pretende di essere al centro del cambiamento.

"Se c'è #chihapaura di cambiare, non sono di certo gli studenti".

L'Unione degli Studenti punta il dito contro il sistema di diritto allo studio "non inclusivi ed inefficienti", e contro l'edilizia scolastica "edifici fatiscenti e non sicuri". Come citano nella nota gli studenti negli ultimi 13 anni sono 3 milioni e mezzo gli studenti delle scuole superiori che non hanno completato il percorso scolastico, 8 scuole su 10 non hanno tutti i certificati necessari per essere agibili.

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