Sono tanti e alcuni veramente bizzarri i divieti che da qualche anno sono stati introdotti dai sindaci delle più note località di mare del Belpaese. Ecco la lista completa delle ordinanze più curiose:
NO AL CALCIO BALILLA NEL SALERNITANO. A guidare la classica delle stranezze lo stop al calcio Balilla introdotto a Teggiano, in provincia di Salerno, dopo le 22 e in vigore da aprile fino a settembre. L'ordinanza, che si applica nei circoli privati e negli esercizi pubblici del territorio spiegano dal Comune "è stata introdotta in seguito alle numerose segnalazioni pervenute da parte di cittadini che lamentano situazioni di disturbo“. Attenzione quindi alle multe che rischiano di essere anche molto salate. Oltre alla pena pecuniaria si rischia anche la sospensione dell'attività sino ad un massimo di dieci giorni. (da Salernotoday)
ZOCCOLI BANDITI SULLE ISOLE FLEGREE E IN COSTIERA. Non è possibile passeggiare per le vie del centro con ai piedi gli zoccoli a Capri, Positano e Ischia. Anche in questo caso lo scopo è evitare di arrecare disturbo ai visitatori. I divieti a Capri non finiscono qui. Vietato a turisti e residenti anche passeggiare a torso nudo (uomini) o con indosso solo il pezzo di sopra del bikini (donne). Questa scelta però pecca di originalità: sono molti, infatti, i comuni in cui questo tipo di ordinanza è in vigore.
TOPLESS VIETATI. Fa discutere il divieto, introdotto in alcune spiagge del litorale e segnalato da appositi cartelli di prendere il sole in topless. Il divieto viene applicato, per esempio, già da qualche anno sulle spiagge del Ticino, a Pavia. Per chi lo viola il prezzo da pagare può arrivare sino a 500 euro.
LA BUFALA. Nel 2008 sul web cominciò a circolare la notizia dell'introduzione del divieto di sedersi sulle panchine a Voghera dopo le ore 23:00 in più di tre petrsone. Ogni anno la notizia viene ripresa anche da alcuni siti che fanno informazione ma attenzione, alle volte, internet inganna e diffonde false verità come questa. Si tratta di una bufala nella quale sono cascati anche noti giornalisti. L'ordinanza infatti, spiega la polizia municipale di Voghera, è stata proposta ma non è mai entrata in vigore.
GLI ALTRI DIVIETI. Ci sono alcune regole che interessano le spiagge e che devono essere rispettate in tutta Italia. Il ministero della Salute, per esempio, ha imposto lo stop ai massaggi improvvisati sulle spiagge per tutelare i bagnanti. Vietato anche stendersi sulla battigia. A cambiare, in quest'ultimo caso da Comune a Comune sono solo le distanze da rispettare (si oscilla dai 3 ai 5 metri). Sempre sulla battigia, inoltre e' proibita qualsiasi attività che possa arrecare disturbo o costituire pericolo per i bagnanti quali acquascooter, sci nautico, tavole a vela, subacquei; per l'approdo di questi mezzi devono essere predisposti appositi spazi delimitati da corde e galleggianti.
Molto diffuso anche il divieto di portare il cane in riva alla spiaggia. L'associazione CODICI Ambiente consiglia ai proprietari degli animali di controllare che i cartelli con il suddetto divieto siano regolamentari da un'ordinanza che motivi il divieto (solitamente introdotto per salvaguardare l'igiene pubblica) e indichi l’estensione oraria dello stesso. L’ordinanza deve essere firmata dal sindaco, da un 'assessore delegato o dal comandante dei vigili urbani e pubblicata sugli albi pretori dei singoli comuni.Se una di queste indicazioni manca, l'ordinanza stessa non è valida. Inoltre i cartelli che prevedono tale divieto devono recare sul retro il numero dell'ordinanza comunale di riferimento e la data di scadenza.
Per quanto riguarda le multe per chi viola le regole delle spiagge vanno da 100 a 1.000 euro. Per evitare che la vacanza si trasformi in un salasso meglio, quindi, contattare gli uffici del Comune di destinazione.
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