Convegno Territori Intelligenti, per puntare su un rinascimento verde

Earth Day Italia in occasione della giornata mondiale dell’ambiente ha organizzato il convegno “Territori intelligenti, opportunità di investimento sul futuro. Innovazione sociale, ambientale e finanziaria a confronto”

Bisogna guardare oltre la crisi che ci attanaglia e trovare nuovi strumenti finanziari che sappiano supportare l’economia dei nostri territori.  Ma quali sono? E soprattutto è vincente investire su quegli uomini, imprenditori illuminati, che decidono di puntare su questo Rinascimento Verde? A queste domande si è cercato di rispondere nel corso del convegno “Territori intelligenti, opportunità di investimento sul futuro. Innovazione sociale, ambientale e finanziaria a confronto” organizzato da Earth Day Italia nell’ambito del Forum Terra Italia  che si è svolto oggi in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.  “La montagna e la campagna innovano, le città imparano” e “Le imprese sociali e familiari costruiscono nuove opportunità, la finanza supporta il loro sviluppo” sono stati i tavoli che hanno caratterizzato il convegno. Giunto alla sua seconda edizione, il Forum Terra Italia quest’anno ha fatto tappa alla FAO.

Il primo tavolo si è aperto con i saluti del presidente di Earth Day Italia Pierluigi Sassi: «questa giornata - ha dichiarato -si rivolge in particolare ai decisori politici ed economici perché considerino fino in fondo l’importanza che gioca la sostenibilità nella qualità della loro azione. In un contesto di globalizzazione ancora così immaturo, nel quale la speculazione sconsiderata di pochi arriva a sottrarre benessere e bellezza, non solo ai molti di questa generazione ma anche alle generazioni future, i decision maker – ha argomentato Sassi - sono chiamati a fare la differenza, a fare la storia. Il cambiamento non solo è possibile ma è anche esaltante e in tanti casi ha già dimostrato di poter funzionare. Ripartiamo dai Territori che sono alla base del nostro modello socio-economico e che condividono la tutela di un ecosistema; applichiamo a questi territori le migliori innovazioni in campo sociale, ambientale e finanziario; troviamo il coraggio e l’orgoglio di sottrarci ai meccanismi spesso perversi dell’economia globale partecipandola, certamente, ma attraverso dei territori che abbiamo prima saputo tutelare e rendere intelligenti”.

“Siamo alle soglie di una riforma del Terzo settore – ha inoltre tenuto a sottolineare il presidente di Earth Day Italia - che ci auguriamo restituisca pieno significato alla parola Sussidiarietà. Perché troveremo certo molta più sostenibilità e responsabilità nella partecipazione attiva di tutti di quanta se ne possa trovare nell’imposizione sempre più sfacciata di pochi”.

Stiamo assistendo, infatti, sempre più alla nascita di imprese sociali che risultano innovative nel modo in cui si relazionano con le comunità, le persone e l’ambiente. Sperimentazioni che potrebbero diventare metodi. Sperimentazioni che vengono dalle montagne, luoghi impervi e difficilmente raggiungibili ma che la tecnologia rende molto più semplici, dalle piccole comunità rurali, che contrariamente ai grandi centri urbani innescano relazioni di fiducia e collaborazione molto più solide. Territori, soprattutto, che rappresentano un valore aggiunto per il nostro Paese, come ha evidenziato Eduardo Rojas, Vice Direttore Generale FAO e Commissario ONU per l’EXPO 2015:

«La FAO - ha spiegato - punta a sottolineare il grande potenziale delle risorse naturali per lo sviluppo. La loro gestione sostenibile, in particolare delle risorse forestali e montane, è fondamentale non solo per proteggere il Pianeta ma per promuoverne lo sviluppo e sostenere il benessere dell’umanità».

Ma anche buone pratiche e scenari possibili di un’economia intelligente e sostenibile sono stati raccontati durante il convegno. Per esempio, il lavoro svolto sul territorio calabrese da Vincenzo Linarello con il gruppo cooperativo Goel che, nonostante le ostilità dei luoghi, è riuscito a costruire diversi progetti legati all’agricoltura sociale e persino a creare un marchio di moda sostenibile. «L’impresa sociale – ha spiegato Linarello - rappresenta una nuova via allo sviluppo sostenibile, in quanto coniuga efficienza imprenditoriale e bene comune, anche nelle zone più difficili del mondo. Il percorso è però appena agli inizi, sia le imprese sociali che il mercato debbono favorire lo sviluppo dell’imprenditoria sociale. Anche la finanza deve lasciarsi mettere in discussione da questo nuovo approccio».

Meritevole anche l’operato di Etica Sgr, leader italiano dei fondi di investimento socialmente responsabili e pioniere nel nostro Paese dell’azionariato attivo con aziende quotate su tematiche socio-ambientali. «L’esperienza di oltre dieci anni di Etica Sgr - ha illustrato Alessandra Viscovi, Direttore Generale di Etica SGR - dimostra che un modo diverso di fare finanza è possibile: un  modello che si pone l’obiettivo di investire pensando a uno sviluppo vero, che guarda agli aspetti di crescita economica, senza trascurare gli impatti sull’ambiente, sulle persone (clienti, lavoratori, comunità locali) e sugli aspetti sociali”.

Il futuro dell’innovazione sociale, insomma, può essere roseo. «Per cambiare le cose – rassicura a conclusione dei lavori Roberta Cafarotti, direttore scientifico di Earth Day Italia – abbiamo già tutti gli elementi: dalle tecnologie alle competenze. Quello che manca – aggiunge però Cafarotti – è un ecosistema che metta in relazione le imprese e gli altri soggetti tra loro. In quest’ottica e per attrarre capitali è fondamentale che lo Stato recuperi le sue funzioni. Quello che chiediamo non sono soldi o incentivi, ma semplicemente un ruolo da leader da parte delle Istituzioni. Da parte nostra – conclude il direttore scientifico di Earth Day Italia – l’idea è dare vita a un’intelligenza collettiva, capace di divulgare buone storie, dalle quali prendere ispirazione per costruire nuovi modelli».

Ma la giornata non si è conclusa qui: a termine delle due tavole rotonde, è stata consegnata alla città di Roma e alle sue Periferie la Mostra fotografica “Cambiamo Clima. Gli Eroi della Terra”, prodotta da Earth Day Italia in collaborazione con Shoot4Change. I ritratti di cittadini pionieri del “cambiamento culturale sostenibile” saranno in esposizione permanente al centro Elsa Morante a partire dall’11 di giugno, data di inaugurazione di questa nuova location per la mostra. Un momento simbolico e informale assieme che ha dato voce agli eroi della Terra e concretezza alle storie raccontate. I loro stessi protagonisti, e in particolare quelli del territorio romano, hanno consegnato a Estella Marino, Assessore all'Ambiente, Rifiuti e Agroalimentare di Roma Capitale, Gabriella Paolino  – Responsabile Centri Culturali per Zètema Progetto Cultura e Andrea Santoro – Presidente IX Municipio di Roma Capitale - un frutto del piccolo mondo agricolo e del commercio di alimenti a km zero, a simbolizzare la consegna di un impegno per la città.

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