Earth Overshoot Day, finite le risorse naturali del 2013

In 8 mesi la Terra ha esaurito il budget di risorse naturali della Terra di un anno. È tempo di fare qualcosa

© COSV

Si sa, le risorse naturali non sono illimitate. La Terra ogni anno ci dona una determinata quantità di risorse grazie alle quali l’uomo può vivere. Finita quella, la Terra la deve rigenerare, in un ciclo che dura ormai da millenni. Il 20 agosto è stato l’Earth Overshoot Day (il giorno del superamento), giorno in cui l’uomo ha esaurito il suo budget di risorse naturali prima dello scadere dell’anno. Nello specifico il tutto si è consumato nel giro di otto mesi. Da due giorni a questa parte stiamo letteralmente consumando le risorse del nostro futuro, in altre parole stimo andando a “credito”. A darne la notizia il Global FootPrint Network, un’organizzazione senza scopo di lucro che si pone l’obiettivo di calcolare l’impronta ecologica, ovvero quante risorse l’umanità consuma ogni anno per la sua sopravvivenza e quanto questo poi influisce sul nostro Pianeta. O meglio ancora, misura la domanda e l’offerta di risorse naturali e di servizi ecologici.


 

Come spiega l’organizzazione, durante i secoli l’umanità ha usato le risorse naturali non solo per sfamarsi ma anche per costruire città e strade e creare prodotti per assorbire la nostra anidride carbonica ad un tasso che fosse all’interno del budget della Terra. A partire, però, dagli anni settanta del secolo scorso, la tendenza si è invertita: piano piano l’uomo ha iniziato sempre più a consumare di più di quello che la Terra riusciva a produrre. Di anno in anno, poi, tutto ciò si è reso sempre più evidente attraverso i cambiamenti climatici. La riduzione delle foreste, la desertificazione che incombe sempre più, la scomparsa di specie animali e vegetali: tutto ciò è la diretta conseguenza di questo consumo sfrenato e soprattutto senza una logica.


 

Il dato allarmante che dà il Global FootPrint Network è che la data dell’Earth Overshoot Day cade ogni anno sempre prima: nel 1993 è stata il 21 Ottobre. Dieci anni dopo è stato il 22 Settembre. Oggi, il 20 agosto. Il trend è sempre quello e non intende cambiare.  I dati del Global Footprint Network mostrano che dal 2001 l’Earth Overshoot Day si è anticipato di tre giorni ogni anno. Fino agli anni ’60 l’uomo riusciva a consumare rimanendo nello standard, anzi addirittura restando al di sotto. A partire dagli anni ’90 abbiamo iniziato a superare la soglia critica, fino ad arrivare alla situazione attuale.


 

La nazione che consuma di più è la Cina, soprattutto per la sua numerosa popolazione: questa emette da sola il 30% dei gas serra globali ed è responsabile della crescita del 75% delle emissioni di anidride carbonica. Secondo il Global footprinter network, per soddisfare la domanda e il consumo di risorse la Cina dovrebbe avere a disposizione uno spazio pari a due volte e mezzo quello attuale. Ma ovviamente non è l’unica “colpevole”: il nostro Paese ad esempio per poter soddisfare la domanda e il consumo di risorse dovrebbe avere un territorio pari a ben quattro volte quello attuale. La Svizzera 4 volte e mezzo; il Qatar 6 volte; il Giappone 7. Se andiamo avanti di questo passo, afferma l’organizzazione, ben presto avremmo bisogno di due pianeti Terra per sostenere la domanda e il consumo di risorse naturali. È tempo di fare qualcosa.

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