Ortogenuino: il contadino in città

Il mondo agricolo si impone in quello cittadino e l’interesse all’autoproduzione e al cibo di qualità si declina nella creazione di un orto urbano. E per i più pigri o impegnati: c’è chi lo fa al posto loro

Etichettarli come semplice inversione di tendenza è decisamente riduttivo. Non si tratta di qualche moda fugace o di uno stravagante hobby: gli orti urbani sono un nuovo modo di intendere l’alimentazione, sono uno stile di vita, e soprattutto sono quel punto d’incontro tra la città e il territorio rurale, che ormai pare non più eludibile.

Il mondo agricolo si impone in quello cittadino e l’interesse all’autoproduzione e al cibo genuino si declina nella creazione di un orto urbano.

Le aree verdi così adibite hanno raggiunto il record di oltre un milione di metri quadri di terreno comunale. Ad affermarlo Coldiretti, che evidenzia in questo modo l’escalation nel nostro Paese. I dati analizzati dall’Organizzazione degli imprenditori agricoli sono estrapolati dal rapporto Istat sul Verde Urbano, da cui emerge che oltre un terzo delle amministrazioni comunali dei capoluoghi di provincia ha previsto orti cittadini tra le modalità di gestione delle aree verdi. Naturalmente sono marcate le differenze regionali: il 72 % delle città del Nord-ovest, poco meno del 60 per cento e del 41 per cento rispettivamente nel Nord-est e nel Centro.

Le tipologie di orti sono numerose: da quello verticale per gli spazi molto piccoli a quello riciclato per chi non gradisce sprecare ulteriore plastica. L’orto in terrazzo è il più diffuso in Italia; c’è poi lo stravagante orto da passeggio e quello rialzato, scelto - spiega la Coldiretti - da chi ha ampio spazio in cemento da poter sfruttare oppure non può chinarsi per lavorare la terra.

A Roma la realtà di Ortogenuino si fa notare perché propone un’attività completa: dalla progettazione alla creazione, fino alla cura costante per chi non ha tempo. Ne abbiamo parlato con il fondatore, Adal Almeida Haroun

Il numero di orti cittadini nell'ultimo anno è molto cresciuto. Ma il servizio che offrite voi è qualcosa di diverso. Di cosa si tratta?
E' vero, il numero di orti comunitari è cresciuto notevolmente, per fortuna. In particolare la nostra azienda, Ortogenuino, si è specializzata nella progettazione e creazione di orti urbani secondo le tecniche di agricoltura biologica e bio dinamica. In parole più semplici, noi ci rechiamo nelle case e creiamo un orto in balcone, in terrazzo o in giardino, senza prodotti chimici o pesticidi, utilizzando solo piante selezionate naturalmente, terra e fertilizzanti organici.

Secondo te qual è il motivo di questa proliferazione, una risposta alla crisi o una nuova consapevolezza?
Secondo me è un po' tutto collegato. Dobbiamo pensare che i tempi di crisi sono tempi di distruzione e mancanza di fiducia, ma anche di creazione e nascita di nuove idee e stili di vita. La crisi economica, ma anche il dissesto ecologico, ha aiutato molte persone a ricordare quello che veramente è importante nella vita. Mangiare sano è una di queste e avere prodotti alimentari biologici fatti in casa è un grande passo per migliorare la nostra qualità di vita. Bisogna sostenere la rivalutazione dell'agricoltura urbana e rendere consapevoli sul vero rischio che il nostro Pianeta sta correndo. Chi sceglie di creare un orto  dovrebbe farlo anche con la consapevolezza che avrà un effetto positivo nella propria vita, ma anche sull'ambiente.

E nella capitale com'è la situazione, i suoi abitanti sono propensi alla creazione di orti urbani?
Nella città di Roma è in atto da qualche anno un movimento di trasformazione, proveniente dai cittadini stessi, non  certamente dalla politica o dai mercati. Gli abitanti della Capitale, come in molte altre città europee o statunitensi, stanno occupando spazi abbandonati e degradati per creare orti urbani comunitari, dove tutti collaborano. Ci sono anche altre realtà organizzate come cooperative che vendono i loro prodotti, di produzione locale con certificazione biologica. Un'altra valida iniziativa è rappresentata dai gruppi d'acquisto solidali, tramite i quali si comprano prodotti direttamente dai contadini della zona. In Spagna, da dove io provengo, progetti molto simili a Ortogenuino hanno avuto ottimi risultati e hanno dato la possibilità  a persone che, per mancanza di tempo di conoscenza o di esperienza, non avrebbero avuto potuto creare o mantenere da soli un orto e vederlo realizzato nella propria casa.

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